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06/11/2018

Servizio cassa e guardaroba l’affidamento finisce al Tar

Il Piccolo di Trieste - M.B.

La cooperativa "Arteventi" chiede l'annullamento della determina che assegna a "Le macchine celibi" le attività ausiliarie appalto al "verdi"
C'è un'altra questione che riguarda il "Verdi", quella dell'affidamento dei servizi ausiliari, che invece si appresta a finire davanti ad un giudice.Il Comune di Gorizia ha deciso infatti di costituirsi e resistere (e lo spiega una delibera di giunta recentemente approvata) al ricorso presentato al Tar del Friuli Venezia Giulia dalla società cooperativa "Arteventi" tanto per sé stessa, quanto quale mandataria capogruppo del raggruppamento temporaneo di imprese con la società cooperativa sociale "La Collina". Un ricorso con il quale le società chiedono l'annullamento della determinazione del Comune del 9 agosto 2018 per l'affidamento dei servizi ausiliari per le attività artistiche del teatro comunale "Giuseppe Verdi" per il triennio che va appunto dall'agosto di quest'anno a quello del 2021. Servizi ausiliari che sono ad esempio quelli di cassa, assistenza di sala e guardaroba, supervisione e coordinamento, ma anche pianificazione e resa delle iniziative promozionali del teatro e delle tante attività artistiche ospitate dallo stesso.Con quel provvedimento, come si legge nella delibera, l'amministrazione comunale aveva assegnato in via definitiva il servizio alla società cooperativa "Le macchine celibi". Secondo i ricorrenti la cooperativa aggiudicataria non possiede però «i requisiti di capacità tecnica e professionali richiesti per la partecipazione alla procedura», alla quale non avrebbe dovuto dunque essere ammessa, e la commissione giudicatrice avrebbe attribuito all'offerta tecnica dell'aggiudicataria punteggi incongrui o eccessivi, visto che la cooperativa "Le macchine celibi" non avrebbe proposto alcuna miglioria, nella proposta mancava la puntuale indicazione delle modalità esecutive dei servizi, la figura incaricata della supervisione non avrebbe l'esperienza di responsabilità di una stagione teatrale, e ci sarebbero anche tutta una serie di difetti nell'assegnazione dei punteggi rispetto al giudizio espresso dalla commissione a diversi aspetti della proposta.Insomma, per "Arteventi" se i punteggi fossero stati attribuiti correttamente, l'esito della procedura di affidamento del servizio sarebbe stato differente. Per questo, oltre a chiedere l'annullamento dell'affidamento e del contratto eventualmente stipulato, la società ricorrente chiede anche l'annullamento della nota e dell'avviso di esito di gara conseguenti, dei verbali e di tutti gli altri atti legati, e punta al subentro nel contratto d'appalto. Il Comune però come detto è di avviso diverso e resisterà, e ha dato mandato di rappresentanza all'avvocato comunale Piccoli, con le spese per la procedura giudiziaria che saranno coperte dal bilancio 2018. La parola passa dunque al Tar. -- M.B. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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