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24/02/2021

Servizio 118, gare truccate: dieci milioni per i privati

Il Mattino

Il bando «cucito» per la Confraternita grazie ai ganci interni alla commissione
GLI APPALTI
Mary Liguori
La partita aperta per la gara d'appalto per il servizio di trasporto infermi e dializzati a Caserta si chiude prima del fischio d'inizio. Almeno quella che si è aggiudicata la Misericordia di Caivano nel 2019. Quel bando di gara, ritiene la Procura di Napoli Nord, fu «disegnato» perché non vi fosse la possibilità che altre aziende, oltre la Confraternita Misericordia, potessero aggiudicarsela. Fu praticamente «tagliata» sulla scorta delle caratteristiche dell'associazione.
Parliamo di un importo che supera i sei milioni di euro e anche le somme, a leggere le valutazioni del gip, furono «gonfiate» a tutto vantaggio della società in questione e di chi, dall'interno dell'Asl, mosse i fili affinché vincesse la Misericordia. Attori protagonisti del capo d'imputazione sono Cuono Puzone, presidente e legale rappresentante della Confraternita Misericordia di Caivano, Francesco Della Ventura, che i suoi colleghi chiamano «anima nera», assistente amministrativo al dipartimento di salute mentale di Caserta, Mario Passariello, dipendente Asl con incarichi presso il Provveditorato e acquisizione beni.
Ciascuno dalla propria scrivania, secondo la Procura, hanno intessuto la «tela» - di qui il nome dell'operazione, «Penelope» - che ha consentito di lucrare largamente sulla gara per l'affidamento del servizio ambulanze bandita nel 2019. «Non abbiamo partecipato - dirà, ascoltato dai Nas Alessandro Caccioppo, presidente Cda della Coop Italy Emergenza - perché il bando era tagliato su misura per altri».
«BANDO SU MISURA, NOI ESCLUSI»
«L'Asl di Caserta - spiega Caccioppo - nel bando di gara del 2018 ha riservato la partecipazione alle sole associazioni di volontariato con iscrizione all'Albo Regionale da almeno sei mesi. Con tale limitazione, oltre a impedire la partecipazione a tutti gli operatori economici, ha evitato la partecipazione anche di altre coop che, sebbene rientranti nel 3° settore, non sono associazioni di volontariato. Non abbiamo potuto partecipare», dice Caccioppo. Secondo il gip tale scelta fu parte del progetto illecito di aggiudicare, illecitamente, il bando alla Misericordia.
«Emerge anche dalla procedura seguita dall'allora responsabile del provveditorato dell'Asl per stabilire i prezzi a base d'asta. In particolare, è stato preventivato: rimborso spese mensile del 50% degli operatori volontari per postazione: autista soccorritore 4.500 euro, 90 turni): infermiere professionale 5.400 euro (90 turni). Dalle intercettazioni a carico di Della Ventura sono emerse poi le conversazioni che, secondo il pm, provano di come questi si sia «prodigato nei confronti della Confraternita Misericordia al fine di agevolarla nell'aggiudicazione delle gare d'appalto bandite dal 2016 al 2019 (per importi che superano nel complesso i dieci milioni). In cambio avrebbe ottenuto l'assunzione della moglie presso la stessa associazione di volontariato, con impiego all'ospedale di Procida e di altri suoi conoscenti. Puzone, patron della Confraternita di Misericordia, grazie a Della Ventura riesce a interagire con i componenti delle commissioni di gara, riuscendo ad aggiudicarsi le due procedure e, ancor prima dell'apertura delle buste, riesce ad avere assicurazione dell'affidamento dei servizi messi a concorso.
I RUOLI
Se più volte nel corso degli anni la Misericordia è riuscita a fare man bassa di appalti all'Asl di Caserta è perché Puzone avrebbe «amici» nei posti giusti. Il ruolo di Della Ventura risulta cruciale per la «manomissione» perché è in servizio presso il Dipartimento di Salute Mentale ed è attraverso di lui che Puzone riesce a influenzare le decisioni delle commissioni giudicatrici delle gare d'appalto evidenziate e, in particolare, e a stabilire rapporti stabili e duraturi con Mario Passariello (nel frattempo deceduto) tant'è che lo rassicura sull'esito dell'incanto ancor prima della valutazione delle offerte presentate dai concorrenti. Ciò può avvenire - ritengono gli inquirenti - perché l'allora direttore Uoc del Provveditorato dell'Asl di Caserta, «predispone gli atti di gara con lo scopo di limitare la partecipazione alle procedure solo a un gruppo ristretto di concorrenti, avvantaggiando la ditta di Puzone.
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