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29/09/2021

Servizi pubblici, rischi per 17 mila lavoratori

Il Giornale di Vicenza

COL CODICE APPALTI La denuncia della Cgil
Riflettori puntati sul Codice degli appalti ieri all'iniziativa promossa dal sindacato Filctem e dalla Cgil regionale con Giacomo Vendrame e Silvana Fanelli (Cgil), Giacomo Possamai (capogruppo regionale Pd), Federica Stevanin (direttrice affari legali e societari Ascopiave), Roberto Zanchi (responsabile area Nord-E Distribuzione),Emilio Viafora (Federconsumatori nazionale), Verena Reccardini e Luca Stefanello (Filctem veneta), e il segretario Filctem nazionale Ilvo Sorrentino. L'articolo 177 del Codice infatti «prevede l'esternalizzazione di almeno l'80% delle attività (con importo superiore a 150 mila euro) in concessione alle aziende dei Servizi pubblici locali». «Se venisse applicato - lanciano l'allarme i sindacati - metterebbe a rischio 150 mila lavoratori in Italia, 16-17 mila a livello veneto. La proroga fino al 31 dicembre 2022 della sua entrata in vigore è il risultato di numerose iniziative, anche di mobilitazione. Ma la norma va abrogata».Possamai, spiega una nota, ha puntato l'indice «sull'assenza di regia da parte della Giunta veneta, che ha impedito un maggior coordinamento e la possibile integrazione tra le aziende che operano sul territorio. Questo ha consentito a operatori di altre Regioni di acquisire imprese di eccellenza, riducendo il potere di influenza e di controllo dei nostri Enti locali»..