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21/11/2020

Servizi postali, aggiornate le linee guida Anac-Agcm

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

Consultazione fino al 31/12 sulla bozza per gli affidamenti
Assicurare la massima partecipazione in particolare delle piccole, medie e micro imprese; differenziare la copertura minima dei servizi su base geografica, definire un numero di addetti congruo per la valutazione dell'organico medio. Sono questi alcuni dei punti oggetto della bozza di linee guida Anac che seguono la consultazione avviata dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm), unitamente all'Anac, in merito al settore postale oggetto già di una piena liberalizzazione, a valle dell'abrogazione dell'articolo 4 del decreto legislativo n. 261/1999 e dell'entrata in vigore del codice appalti. La consultazione, si è resa necessaria per aggiornare le indicazioni fornite con la determinazione Anac n. 3 del 9/12/2014 sugli appalti di servizi postali e a seguito della segnalazione all'Agcm di alcune criticità negli affi damenti di tali servizi e, in alcuni casi, della mancata osservanza, da parte delle stazioni appaltanti, delle indicazioni fornite nelle richiamate linee guida. Per risolvere tali problematiche le Autorità hanno ritenuto opportuno procedere congiuntamente all'emanazione di un atto a carattere generale, preceduto dai lavori di un tavolo tecnico. Adesso sulla bozza di linee guida ogni operatore potrà esprimersi fi no al 31 dicembre 2020. L'intervento delle due authority riguarda un settore che nel corso del 2019 ha visto gare per i servizi postali per 697 lotti di importo superiore a 40mila euro per un totale di oltre 890 milioni di euro ed un importo medio pari a circa 1,28 milioni di euro. I destinatari dell'intervento regolatorio sono le stazioni appaltanti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera o) del codice dei contratti pubblici, Poste Italiane e gli operatori postali alternativi. Diversi i punti trattati nel documento, a partire dalle modalità da adottare per suddividere l'appalto in lotti al fi ne di favorire la massima partecipazione delle micro, piccole e medie imprese, in ottemperanza al disposto del codice dei contratti pubblici. In particolare, le autorità hanno suggerito «la possibilità di affidare i servizi a monte e a valle del servizio postale con appalto separato oppure di suddividere l'oggetto dell'affi damento in più lotti di recapito distinti, ad esempio, in base ad aree omogenee di territorio». Altro punto delicato oggetto della consultazione è quello della suddivisione geografi ca dei lotti particolarmente estesi (a livello regionale) per la quale si è suggerito di «differenziare la copertura minima sulla base dell'ambito geografi co, fornendo indicazioni esemplifi cative delle percentuali che potrebbero essere ritenute congrue. Inoltre, è stata specifi cata la possibilità di modulare la copertura minima anche in ragione della suddivisione dell'appalto in più lotti differenziati per prodotto». Altri punti trattati sono quelli relativi alle notifi che di atti giudiziari a mezzo posta, le penali, i requisiti di partecipazione (in relazione al requisito dell'organico medio, sono stati indicati, in via esemplifi cativa, i rapporti pezzi lavorati-numero addetti ritenuti congrui), i criteri di aggiudicazione, i contratti continuativi, la determinazione della base di gara, le informazioni da inserire nei bandi di gara. © Riproduzione riservata