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02/07/2021

Servizi ambientali, lavoratori in rivolta

La Nuova Sardegna

Sit in contro il codice degli appalti che favorisce l'esternalizzazione lo sciopero
OLBIADa una parte si consumava una mattinata di solidarietà, dall'altra si accendeva la protesta. Bandiere in mano e fischietti in bocca. Ieri a Olbia si sono riuniti i lavoratori che hanno aderito allo sciopero di livello nazionale dei servizi ambientali indetto da Cgil, Cisl e Uil. A Olbia, nel piazzale di fronte al palazzo municipale, si sono presentati lavoratori della De Vizia di Olbia, Ambiente Italia di Palau, Tempio e Aglientu, Sceas di Arzachena, Econord di Buddusò.«Con questo sciopero chiediamo l'abolizione dell'articolo 177 del codice degli appalti - sostiene Luisella Maccioni, segretaria generale della Funzione pubblica Cgil gallurese -. Il rischio concreto è che in caso di concessione, le aziende si ritroveranno comunque obbligate a esternalizzare l'80 per cento dei loro servizi». In questo modo i servizi diventerebbero frammentari e il disagio colpirebbe in primis i dipendenti. La richiesta, senza troppi giri, è di modificare l'articolo o abolirlo definitivamente. «Ci siamo riuniti proprio qui in funzione del cambio d'appalto che ci sarà a fine anno a Olbia. L'unica azienda in Gallura che ha dato la produttività in base alla premialità è stata la De Vizia, ci farebbe piacere un riconoscimento anche da parte delle amministrazioni pubbliche». Da oggi, comunque, il servizio di raccolta dovrebbe tornare a funzionare normalmente, ma allo sciopero di ieri potrebbero seguire presto altre manifestazioni. (p.a.)