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18/03/2021

«Serve una vera continuità marittima»

La Nuova Sardegna

Sos al governo: il bando spezzatino è un errore che l'isola pagherà protesta la Federazione degli emigrati
CAGLIARI La Federazione degli emigrati sardi critica i nuovi bandi della continuità marittima e soprattutto l'esclusione dalle gare della linea Genova-Olbia, che serve il bacino d'utenza Liguria-Piemonte-Lombardia e che è la più utilizzata dagli emigrati isolani. Per questo l'associazione chiede al governo di «correggere e rivedere i bandi per la continuità marittima».«Nella stessa direzione della continuità aerea sarebbe necessario procedere per quella marittima - spiega in una nota Serafina Mascia, presidente della Fasi -. Ma non sembra che finora ci si sia mossi in questo senso. Si sta facendo nella continuità marittima un modello che rischia di peggiorare la situazione esistente, penalizzando i sardi, gli emigrati e gli utenti, come anche il trasporto merci. In particolare togliendo l'intervento statale da alcune rotte che non possono reggere esclusivamente con il libero mercato, sia per le merci, fuori dalla stagione estiva, per esempio sulla Genova-Olbia. Ma anche si rischia di riprodurre ciò che era avvenuto nella continuità aerea, con un modello che, calmierando solo le tariffe per i sardi e lasciando correre a compensazione le tariffe estive, creava un dislivello tariffario, con costi elevatissimi che in ultima analisi si vanno a scaricare sul sistema turistico sardo, creando un ulteriore svantaggio rispetto alla concorrenza».«La Regione sarda non ha voce in capitolo e sembra assente o esclusa dalla determina dei nuovi bandi marittimi - conclude Mascia -. Occorre una soluzione, come quella cosiddetta "a sistema misto" simile a quella della tariffa unica del modello aereo».