scarica l'app
MENU
Chiudi
22/04/2020

«Serve un piano di piccole opere»

QN - La Nazione

Le proposte del centrodestra per aiutare il settore edilizia
PRATO «Da giorni si rincorre la notizia che tra le prossime riaperture vi sarà quella del settore dell'edilizia. Oltre alle misure per la sicurezza del lavoro, serve una strategia per fare in modo che le aziende edili che riapriranno siano messe in grado di lavorare a ritmi serrati». Lo dicono la deputata di Forza Italia Erica Mazzetti, Daniele Spada capogruppo della Lista Spada in consiglio comunale e Tommaso Cocci, consigliere della Lista Spada. Che spiegano: «Non ci sono ricette semplici, per questo motivo servono risposte al settore edile che arrivino da tutti i livelli istituzionali. Le principali associazioni della filiera delle costruzioni chiedono a gran voce una forte semplificazione delle procedure burocratiche, una tempestiva iniezione di liquidità alle imprese e condizioni chiare per gestire in sicurezza i cantieri». «Nell'ottica della semplificazione e della detassazione si inserisce la proposta di legge dell'onorevole Mazzetti, incentrata su modifiche al codice degli appalti, che attualmente è pieno di complicazioni che ingessano il sistema edilizio. Anche a livello comunale si possono adottare provvedimenti volti a contrastare l'emergenza che stiamo vivendo. In questo ambito serve un piano di piccole opere pubbliche in modo tale che, con il loro importo sotto soglia, possano essere affidate con procedura semplificata ed assegnate ad aziende e professionisti del territorio. Inoltre sarebbe utile la proroga automatica di due anni della durata dei titoli abilitativi già rilasciati, nonché la proroga del termine di inizio e di fine lavori dopo aver ottenuto il titolo abilitativo. Occorre fin da subito una presa di posizione netta della politica, con una sollecitazione alle strutture amministrative per una assunzione di responsabilità volta a sbloccare le pratiche edilizie in sospeso. Se prima certe dilatazioni temporali potevano anche essere assorbite dal sistema edilizio, da questo momento in poi ogni giorni perso attendendo un'autorizzazione può essere un professionista in meno che rimane aperto in città». © RIPRODUZIONE RISERVATA