scarica l'app
MENU
Chiudi
06/12/2019

Senza mazzette non si lavora Dieci arresti nella Capitale

La Notizia Giornale - niCoLa SCuDeri

Coinvolti 7 manager dell'Agenzia delle dogane C'è pure il capo dell'ente previdenza del Mef
Stando alle numerose indagini, sembra proprio che in Italia non si possa avere un appalto senza ricorrere alle odiose mazzette. Del resto, caso dopo caso, la cronaca giudiziaria ci propone schemi visti e rivisti basati sulle classiche promesse di assunzioni, lavori di ristrutturazione in appartamenti e regali high tech come telefonini e tablet di ultima generazione, per mettere le mani su lucrosi bandi pubblici. Non fa eccezione quanto scoperto ieri dalla Procura di Roma che, per l'ennesima storia di corruzione, ha messo in manette dieci persone tra imprenditori e funzionari pubblici dell'Agenzia delle dogane e monopoli. NOMI IMPORTANTI A finire in carcere sono stati i costrut tori Ernesto e gianfranco Brozzetti , gli stessi che si sono visti recapitare un provvedimento di sequestro preventivo di quasi 10 milioni di euro, mentre la misura dei domiciliari è toccata agli altri otto indagati tra cui spicca il nome di Massimo pietrangeli , ex dirigente dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, nonché presidente del Fondo di previdenza del Ministero dell'economia e delle fi nanze (Mef) e attualmente alla direzione centrale Tabacchi. Nel sistema corruttivo è coinvolta anche la sua compagna, Cristiana pattumelli , già membro del cda del fondo di previdenza del Mef, la quale in cambio di favori puntava ad ottenere un posto di lavoro più prestigioso nella pubblica amministrazione. A tutti loro il procuratore aggiunto paolo ielo e il pm alberto pioletti contestano, a vario titolo, la turbata libertà degli incanti e la truffa ai danni dello Stato. AFFARI SOSPETTI L'indagine riguarda i rapporti tra imprenditori e funzionari per l'aggiudicazione degli appalti relativi alla gestione e ristrutturazione degli immobili affittati ad enti pubblici di via dei Normanni, in parte adibito a sede del Dipartimento delle Finanze del Mef, e di via Costi, adibito a sede dell'Agenzia delle Entrate, Ufficio Provinciale di Roma e Territorio. Gare che, in modo alquanto sospetto, venivano affidate sempre alla stessa società ossia la Vapa Appalti Srl ritenuta riconducibile ai Bronzetti. Bandi che, ciò secondo i pubblici ministeri a riprova che qualcosa non sembra quadrare, venivano affidati anche a condizioni estremamente vantaggiose. Ma c'è di più perché in uno dei filoni dell'inda gine sono coinvolti anche due ex dirigenti, oggi in pensione, dei Monopoli che avrebbero rivelato, in cambio di assunzioni di soggetti da loro segnalati, notizie e documenti a un ex consulente di una multinazionale.

Foto: il sistema


Foto: Tre costru ori offrivano tangen e assunzioni di paren e amici per vincere le gare d'appalto


Foto: Paolo ielo


Foto: ( imagoeconomica )