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07/12/2019

Senza bilancio, Pulita&Service a rischio: scatta la protesta

La Repubblica - Michela Alicino

Bisceglie
La situazione resta critica. A Bisceglie fumata nera a Palazzo di città sul futuro dei lavoratori che garantivano il servizio di pulizia delle sedi comunali. L'appalto, scaduto a giugno, non poteva più essere prorogato dopo che il Tar ha annullato il bilancio di previsione 2019-2021, insieme a tutti i provvedimenti derivanti. Così dall'inizio di dicembre i sei addetti della Pulita&Service di Andria sono rimasti a casa. Nel frattempo si sono tenuti alcuni incontri per trovare una soluzione che al momento non c'è. In particolare, ciò che preoccupa è la perdita della continuità occupazionale e quindi l'obiettivo dei sindacati è creare subito le condizioni affinché questi addetti vengano assorbiti direttamente quando l'appalto verrà di nuovo affidato in gestione. «Nessuno spiraglio si è aperto», spiega la segretaria provinciale della Filcams Cgil Bat, Anna Caputi, e per questa ragione da martedì i lavoratori saranno in presidio permanente davanti al Comune, tutte le mattine dalle 9 alle 14. I sindacati speravano di arrivare a un accordo in cui l'amministrazione si impegni a garantire l'assunzione di questi lavoratori da parte della ditta che vincerà la gara su cui gli uffici stanno lavorando. «La risposta che ci hanno dato non ci ha soddisfatti, abbiamo bisogno di garanzie», spiega la sindacalista.
Il sindaco Angelantonio Angarano dal canto suo sottolinea che «l'attenzione verso questi lavoratori è massima tanto che già per lunedì è stato convocato un nuovo incontro.
Tentiamo di salvaguardare l'occupazione ma non possiamo prendere l'impegno che ci viene chiesto, non è nelle nostre prerogative», spiega. Lunedì, inoltre, tornerà anche a riunirsi il consiglio comunale e all'ordine del giorno ci saranno gli emendamenti al Dup, il documento unico di programmazione, passaggio indispensabile per arrivare alla riapprovazione del bilancio come stabilito nella sentenza del Tar dopo il ricorso delle opposizioni. Il 19 dicembre, inoltre, si terrà l'udienza del Consiglio di Stato a cui Angarano si è rivolto per richiedere innanzitutto la sospensiva della decisione dei giudici amministrativi baresi. La pronuncia potrebbe cambiare l'intero scenario. Oltre ai lavoratori delle pulizie lo stop ha interessato altri i sei addetti interinali che assicuravano il trasporto pubblico in città.

Foto: Il Comune di Bisceglie