scarica l'app
MENU
Chiudi
28/08/2020

Senato al voto su 1700 emendamenti

La Nuova Sardegna

decreto semplificazioni
ROMA. Il lavoro aI Senato sul decreto Semplificazioni va avanti e oggi si comincerà a votare. Quello a palazzo Madama è solo il primo passaggio per un dl che entro metà settembre va convertito in legge. Al netto delle proposte giudicate inammissibili, restano da vagliare circa 1.700 emendamenti. Il voto nelle commissioni Affari Costituzionali e Lavori pubblici era atteso in serata ma l'illustrazione delle proposte ha portato via tempo. Di certo non mancano i fronti caldi, sia all'interno della maggioranza sia con l'opposizione. A Liberi e Uguali non vanno giù le misure sull'edilizia, che agevolano demolizioni e ricostruzioni, mentre Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia hanno presentato delle modifiche per allungare i tempi delle deroghe al Codice degli appalti, estendendo ben oltre il termine del 21 luglio le nuove procedure per gli affidamenti dei lavori. Non sono questi i soli nodi. Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, insiste sull'emendamento volto a «sburocratizzare» l'ammodernamento degli stadi di calcio. Progetti per cui, sottolinea, «ballano miliardi di euro e migliaia di posti di lavoro, spesso bloccati dal niet delle sovrintendenze». Dal Pd arriva invece un emendamento per contrastare il lavoro nero nei cantieri.