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09/07/2020

Semplificazioni, via alle grandi opere

QN - La Nazione

GENOVA Il semaforo verde arriva da Roma col via libera al programma «Italia veloce», approvato nella notte dal Consiglio dei ministri su indicazione del Ministero del trasporti. Centotrenta opera sparse in tutta Italia saranno inserite nei finanziamenti e procedure semplificate e fra queste ce ne sono alcune di grande importanza per la Liguria: la Gronda autostradale di Genova, l'alta velocità ferroviaria Genova-Ventimiglia, la 'Pontremolese' La Spezia-Parma e la demolizione e realizzazione del nuovo ponte sullo Scrivia sull'autostrada A7. Opere attese da tanti anni per mitigare una situazione della viabilità sempre più difficile e diventata drammatica negli ultimi mesi drammatica. «D'ora in poi - le parole del premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa di presentazione del Decreto legge semplificazioni denominato progetto 'Italia veloce' - opere e cantieri non si bloccheranno più, si deciderà con una sentenza breve e la tutela sarà limitata al solo risarcimento danni. Le stazioni appaltanti avranno l'obbligo di andare avanti nei lavori anche in presenza di contenzioso, oggi invece in questo caso (anche con un contenzioso minimo) si bloccano: non accadrà più, salvo che non vi sia un provvedimento del giudice che espressamente blocca chi ha l'appalto dei lavori. Avremo anche un collegio dei tecnici per prevenire liti e risolvere dispute tecniche». La firma del decreto ha scatenato reazioni a livello politico e istituzionale. «Ben venga la conferma che Gronda, Passante, Terzo Valico, raddoppio di Ponente, Pontremolese e anche un ponte sullo Scrivia fanno parte delle opere che il Governo vuole fare - il commento del presidente della Liguria Giovanni Toti nel corso di una diretta Facebook - Male invece che le si riscriva su un documento di legge che ancora non abbiamo visto, invece di aprire cantieri che potrebbero essere aperti domani». Il riferimento di Toti è al nodo di Genova e della Gronda «che sono pronti, pagati, finanziati e già scritti in decine di documenti. Riscriverli in una altro documento mi sembra un modo di rivenderseli di nuovo». Ci sono luci e ombre, molte ombre», ha sottolineato Toti. «Molti di quelli appalti esistevano già, molti sono già finanziati e molti poi dovranno essere realizzati secondo regole che poi non sono quelle semplificazioni che potevo aspettarmi. E poi ne mancano alcune, fondamentali: che fine farà la struttura commissariale del Ponte di Genova o la diga del porto di Genova?». Di bel altro tono la presa di posizione del capogruppo di Italia Viva Raffaella Paita. «Si tratta di una svolta per i problemi infrastrutture Liguria. Col il Decreto legge semplificazioni la Liguria vedrà finalmente realizzate con una procedura 'rafforzata' diverse opere nevralgiche che i liguri aspettavano da tempo. Nella lista delle opere soggette a poteri commissariali forti ci sono, la linea-ferroviaria Pontremolese, il raddoppio della Genova-Ventimiglia, il nodo ferroviario di Genova , la diga foranea di Genova. Si tratta di opere che il territorio aspettava da troppo tempo e che sono fondamentali per ovviare alle pesantissime criticità che, mai come in questo periodo, ogni giorno chi viaggia in Liguria si trova a dover affrontare. Questa volta è motivo di particolare soddisfazione dal momento che il governo ha ascoltato le proposte da me avanzate per la Liguria e per cui mi sono battuta per mesi. Ora ci aspettiamo che si proceda nel modo più celere possibile. Da parte nostra continueremo a impegnarci per sbloccare anche le altre opere di cui i liguri hanno bisogno. La Liguria torna ora a sperare non solo in un futuro di normalità per i trasporti ma anche di un benefico effetto delle opere rispetto al rilancio economico della regione». Claudio Masseglia © RIPRODUZIONE RISERVATA