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07/07/2020

Semplificazioni Verso l’accordo sugli appalti

La Repubblica - Giovanna Vitale

la maggioranza
Ci saranno meno vincoli ma non verranno liberalizzati come volevano 5S e Iv. Il decreto lunedì in Cdm
È stato un parto lungo e doloroso, ma alla fine "la madre di tutte le riforme" (copyright Giuseppe Conte) vedrà la luce lunedì sera.
Al più tardi martedì mattina. Sul tavolo restano ancora un paio di nodi. Ma la trattativa, che proseguirà per l'intero weekend, dovrebbe consentire il varo del decreto Semplificazioni in Consiglio dei ministri senza ulteriori scossoni.
Dopo lo scontro sui condoni, subito stralciati, a far litigare i giallorossi sono stati - oltre alla revisione dell'abuso d'ufficio e del danno erariale - le norme relative agli appalti. Che per un anno non saranno completamente liberalizzati, come il premier avrebbe voluto d'intesa con 5S e Iv, ma nemmeno sottoposti (quelli da 150mila euro in su) a una procedura aperta come avrebbero preferito Pd e Leu. Il compromesso è che si andrà comunque a trattativa privata, ma passando per una selezione delle imprese per soglie, il cui numero verrà determinato in base al valore dell'opera. Soluzione utile ad accontentare il Pd, che aveva posto un tema di trasparenza e scarsa concorrenza.
Dopodiché, però, iniziano i problemi. Il Nazareno insiste per ripristinare le gare pubbliche almeno oltre la soglia europea dei 5 milioni, così da evitare il conflitto con le direttive Ue. Mentre Conte, grillini e renziani non ne vogliono sapere. Idem sull'elenco delle infrastrutture strategiche e i (super)poteri dei commissari straordinari.
Decisiva per sbloccare la partita è stata la giornata di giovedì. Quando Conte ha incontrato Zingaretti e sentito i leader della maggioranza per trasmettergli l'urgenza di chiudere, dopo lo scontro consumato al mattino con Paola De Micheli al vertice di coalizione. La titolare dei Trasporti aveva infatti preparato una bozza di mediazione sui punti più controversi, bocciata però dal premier: «Così si annacqua tutto, queste regole sono più restrittive di quelle vigenti».
Suggerendo contestualmente agli alleati di convergere sulle sue controproposte, preparate dagli uffici della Presidenza senza neppure avvertire la ministra dem. E subito sposate da 5S e Iv. Che da ieri non smettono di esultare. «Il piano shock è una priorità.
Dopo otto mesi di attesa, sembra che sia finalmente la volta buona», plaude Renzi. Innescando l'eco di Patuanelli: «Inizia un percorso importante di semplificazione», Riccardo Antimiani/ansa

Foto: kCon i "Ragazzi del Cinema America" Roma, Piazza San Cosimato, Cinema in Piazza, nella foto il primo ministro Giuseppe Conte con la fidanzata Olivia Paladino