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13/12/2018

Semplificazioni su tre pilastri

ItaliaOggi - GIOVANNI GALLI

CONSIGLIO DEI MINISTRI/ Disco verde al disegno di legge con deleghe al governo
Nuovo codice appalti, T.u. lavoro e processo civile
Una delega al governo per la revisione del codice degli appalti e la semplifi cazione del processo civile e la creazione di un codice unico del lavoro, che manderà in soffi tta 300 leggi. Lo prevede il disegno di legge approvato ieri dal consiglio dei ministri con le «deleghe al governo per le semplificazioni, i riassetti normativi e le codificazioni di settore», praticamente la seconda gamba del pacchetto semplifi cazioni che prevede anche un decreto legge (si veda altro articolo a pag. 30). Nella stessa riunione disco verde defi nitivo al decreto legislativo di «Attuazione della direttiva (Ue) 2016/2341 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 dicembre 2016 relativa alle attività e alla vigilanza degli enti pensionistici aziendali o professionali». Tornando al ddl semplifi cazioni, fortemente voluto dal ministro per la pubblica amministrazione Giulia Bongiorno, l'intervento sul codice appalti si è reso necessario perché, ha spiegato il vicepremier Luigi Di Maio in una diretta video su Facebook, «sta bloccando gli investimenti, dobbiamo eliminare un terzo delle norme, il Governo si fa dare una delega e poi taglia tutto quello che non serve delle norme del codice degli appalti. I processi civili sono troppo lunghi, revisioneremo il processo civile così quando le imprese avranno dei contenziosi potranno avere una sentenza in poco tempo». Mentre per quanto riguarda il codice del lavoro, Di Maio ha spiegato che «abbiamo approvato una delega che creerà il codice unico del lavoro e permetterà di eliminare oltre 300 leggi inutili». «Oggi (ieri, ndr) prende vita il più ampio disegno riformatore mai realizzato per rimuovere gli ostacoli e i freni che per troppi anni hanno soffocato le immense energie del nostro Paese», ha scritto su Facebook il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, appena arrivato a Bruxelles per l'incontro sulla manovra con il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker. «Il disegno di legge di delega per le semplifi cazioni punta a facilitare la vita dei cittadini e delle imprese, incoraggiando tutti a rilanciare la crescita e lo sviluppo del nostro Paese. Il percorso di chi investe sulle enormi potenzialità dei nostri territori non sarà più costellato da intralci, procedure interminabili, un quadro legislativo farraginoso. I cittadini che si relazionano con la pubblica amministrazione e gli operatori che vogliono sviluppare iniziative imprenditoriali troveranno nello Stato un facilitatore. Infrastrutture, edilizia, fonti rinnovabili, sviluppo economico, agricoltura, sanità: sono solo alcuni dei settori in cui il Governo inizia a intervenire per snellire procedimenti autorizzatori, riordinare i codici e superare la confusione normativa, migliorando la coerenza giuridica delle varie disposizioni di legge. La delega al governo abbraccia un ampio ventaglio di settori di attività: dal codice degli appalti che ha ingessato per anni il Paese, al codice civile al codice dei rapporti di lavoro, all`ambiente, alla giustizia tributaria e amministrativa», ha concluso Conte. Per il momento le reazioni delle imprese sono caute. Il presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, ad esempio, osserva che la legge delega sulla riforma del codice appalti, del processo civile e del diritto sul lavoro «richiede un impegno straordinario. Non ci si può permettere errori. Le norme e gli adempimenti sono talmente numerosi e stratifi cati nel tempo da imporre un'operazione attenta di razionalizzazione da condurre con le organizzazioni che rappresentano le imprese».

Foto: Giuseppe Conte


Foto: Giulia Bongiorno