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16/07/2020

Semplificazioni, ok allo sblocca-cantieri

Giornale di Sicilia

Via libera al Decreto, parola al Senato
Le 130 infrastrutture previste nel testo nazionale delle riforme Angelo Sanza RO M A Chiuso il testo con 65 articoli, il Dl semplificazioni è ora sotto l ' esame della Ragioneria dello Stato per la «bollinatura». Quella che è definita dal governo Conte «la madre di tutte le riforme», necessaria per agevolare la ripresa dell ' Italia colpita dalla recessione dovuta al Covid, dovrebbe approdare in Senato a partire da metà mese. L ' iter deve attendere infatti, si fa notare, il rinnovo dei presidenti delle commissioni parlamentari e comunque secondo alcuni non sarà esente da discussioni. Il testo, ha infatti avuto un lungo esame nel Consiglio dei ministri per via del braccio di ferro fra i partiti della maggioranza ed è stato approvato «salvo intese». Il provvedimento è incentrato su quattro grandi temi che l ' esecutivo ha riassunto in «semplificazioni in materia di contratti pubblici ed edilizia. semplificazioni procedimentali e responsabilità misure di semplificazione per il sostegno e la diffusione dell ' amministrazione digitale semplificazioni in materia di attività di impresa, ambiente e green econ o my » . L ' obiettivo principale dell ' esecut ivo è di rendere più veloce la realizzazione delle opere infrastrutturali strategiche (ma la lista delle 130 è allegata al testo del Piano Nazionale delle riforme) proponendo il «modello Genova» e un cambiamento alle norme degli appalti. La norma transitoria, durerà fino al luglio del prossimo anno, prevede fra l ' altro l ' affidamento diretto per prestazioni di importo inferiore a 150.000 euro e, sopra tale soglia «una procedura negoziata, senza bando, previa consultazione di un numero di operatori variabile sulla base dell ' importo complessivo». Oggetto di molte discussioni è la modifica dell ' abuso d ' ufficio e del danno erariale, ritenute dal presidente del Consiglio essenziale per superare il «blocco della firma», ossia la ritrosia dei funzionari pubblici a firmare gli atti, che rallenta molte procedure pubbliche. , Fino al 31 luglio 2021, la limitazione della responsabilità per danno erariale è limitata al solo dolo per quanto riguarda le azioni, mentre resta invariata per quanto riguarda le omissioni, La norma prevede poi che, per la maggior parte degli adempimenti burocratici, scaduti i termini previsti dalla legge, valga la regola del silenzio-assenso, con inefficacia degli atti tardivamente intervenuti. C ' è poi un pacchetto destinato alla digitalizzazione della Pubblica amministrazione, un tema che il lockdown ha confermato come della massima urgenza. Chi vorrà ed è in possesso di un domicilio digitale, come la Pec, potrà gestire quindi tutta la comunicazione con la Pubblica amministrazione per via telematica, senza fare file e con risparmi di spedizione e carta. Nell ' ottica di standardizzare il tutto, la piattaforma sarebbe unica. Così come unica è l ' identità digitale, lo Spid, ad oggi sullo smartphone di 8 milioni di persone. Altre norme riguardano poi il calo del quorum per le assemblee delle società che devono votare aumenti di capitale.

Foto: I temi in ballo Si punta a superare il «blocco della firma», la ritrosia dei funzionari a siglare gli atti


Foto: Presidente del Consiglio. Giuseppe Conte