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16/05/2020

«Semplificazioni, la legge regionale esiste già»

La Sicilia

LA RIFORMA
Armao frena sul ddl Sammartino: «Così com ' è verrebbe impugnata»
BIANCA GIUSEPPE PALERMO. «Le riforme vanno prese sul serio e non lanciate come un boomerang per vedere l ' effetto che fanno». Gaetano Armao, vicepresidente della Regione si affida alla parafrasi del titolo dell ' opera del filosofo americano Ronald Dworkin, ( " I diritti presi sul serio " ) per esprimere con una metafora immediata la sua contrarietà al ddl Sammartino sulla sburocratizzazione presentato in commissione Affari istituzionali che gode della sponda esplicita del presidente dell ' Ars, Gianfranco Miccichè, e di un annunciato ampio sostegno traversale. Per Armao «questa legge finirebbe impugnata dopo un quarto d ' ora. Ci sono a mio avviso problemi di insostenibilità normativa e costituzionale. Una cosa è perseguire la semplificazione un ' altra è rincorrere competenze statali sulla materia che le Regioni di fatto non hanno». Per l ' assessore all ' Economia, dunque, si partirebbe da una «impraticabilità di campo» rispetto alla quale l ' agibilità rischierebbe di essere preclusa: «Se ci mettiamo a fare cose che non possiamo fare - sbotta Armao - finirà come la legge sugli appalti di Crocetta che ha bloccato il sistema degli appalti, ha paralizzato la spesa ed è stata bocciata dalla Corte costituzionale». Una tesi che si scontra con la situazione di fatto riassunta da un ' ampia convergenza che potrebbe andare a saldarsi tra pezzi di maggioranza e pezzi di opposizione e che lascia, almeno al momento, presagire un percorso prioritario alla proposta del presidente della quinta commissione, Luca Sammartino. Tutto ciò non impedirà all ' esecutivo, secondo il suo vicepresidente, di portare avanti una strada diversa: «Intanto noi abbiamo ed è vigente la legge 7 del 2019 - cita Armao - sul procedimento amministrativo», uno strumento che nelle intenzioni del legislatore avrebbe già dovuto supplire in termini di reattività allo scarso impatto prodotto dalla burocrazia: «È la legge più avanzata che c ' è in questo momento sul piano delle semplificazioni - commenta l ' assessore - ma non c ' è dubbio che la vicenda Covid impone una ulteriore accelerazione sulle procedure. Il presidente Musumeci ha chiesto a Conte già un mese fa in cabina di regia l ' applicazione del Modello Genova. In ogni caso l ' assessore Grasso ha già annunciato in commissione un intervento del governo sulla materia». Per Armao diventa imprescindibile mettere mano alle soluzioni «a patto che si faccia d ' intesa con lo Stato, sia per i procedimenti amministrativi sia per gli appalti». Per quanto riguarda poi il ritocco in giunta di questi giorni Armao si sorprende dello stupore di chi si aspettava un rimpasto più ampio: «Non mi pare che il presidente della Regione abbia mai annunciato palingenesi di governo, se non l ' esigenza di provvedere alla nomina del sostituto del compianto Sebastiano Tusa e di ampliare la compagine di governo a tutte le forze che lo sostengono e quindi anche alla Lega». Sull ' argomento qualche sassolino dalla scarpa l ' assessore all ' Economia intende comunque toglierselo: «Continuo a non comprendere le ostilità nei miei confronti che Miccichè ha manifestato pubblicamente in alcune occasioni. Non ho motivo di reagire, ma di tutto ciò non comprendo le ragioni. Per fortuna sono più le convergenze sul lavoro che faccio che le divergenze e prevale l ' interlocuzione con Fi nazionale con cui c ' è un rapporto straordinario. Miccichè - conclude Armao dovrebbe spiegare perché io non gli vada a genio, ma questo non è un problema mio, ma suo». l