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14/07/2020

Semplificazioni, l ‘ esame finale

La Prealpina

Il testo del decreto con 65 articoli inviato alla Ragioneria. Da metà luglio approderà in Senato
ROMA - Chiuso il testo con 65 articoli, il Dl semplificazioni è ora sotto l ' esame della Ragioneria dello Stato per la bollinatura. Quella che è definita dal governo Conte «la madre di tutte le riforme», necessaria per agevolare la ripresa dell ' Italia colpita dalla recessione dovuta al Covid, dovrebbe approdare in Senato a partire da metà mese. L ' iter deve attendere il rinnovo dei presidenti delle commissioni parlamentari e comunque secondo alcuni non sarà esente da discussioni. Il testo, ha infatti avuto un lungo esame nel consiglio dei ministri per via del braccio di ferro fra i partiti della maggioranza ed è stato approvato " salvo intese " . Il provvedimento è incentrato su 4 grandi temi che l ' esecu tivo ha riassunto in «semplificazioni in materia di contratti pubblici ed edilizia, Semplificazioni procedimentali e responsabilità, misure di semplificazione per il sostegno e la diffusione dell ' amministrazione digitale, semplificazioni in materia di attività di impresa, ambiente e green economy». L ' obiettivo principale dell ' esecutivo è di rendere più veloce la realizzazione delle opere infrastrutturali strategiche (ma la lista delle 130 è allegata al testo del Piano Nazionale delle riforme) proponendo il " modello Genova " e un cambiamento alle norme degli appalti. La norma transitoria, che durerà fino al luglio del prossimo anno, prevede fra l ' altro l ' affidamento diretto per prestazioni di importo inferiore a 150mila euro e, sopra tale soglia «una procedura negoziata, senza bando, previa consultazione di un numero di operatori variabile sulla base dell ' importo complessivo». Oggetto di molte discussioni è la modifica dell ' abuso d ' ufficio e del danno erariale, ritenute dal presidente del Consiglio essenziale per superare il " blocco della firma " , ossia la ritrosia dei funzionari pubblici a firmare gli atti, che rallenta molte procedure pubbliche. Fino al 31 luglio 2021, la limitazione della responsabilità per danno erariale è limitata al solo dolo per quanto riguarda le azioni, mentre resta invariata per quanto riguarda le omissioni.