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30/06/2020

Semplificazioni, ecco il piano Valutazioni ambientali più veloci

Il Sole 24 Ore - Giorgio Santilli

Gli interventi in arrivo. Nel Dl 50 articoli: circoscritti abuso d'ufficio e responsabilità erariale, poteri eccezionali alle amministrazioni per accelerare (ma senza commissari). Martedì vertice politico, poi il Cdm
l testo base del Dl semplificazioni è pronto: 50 articoli messi a punto da Palazzo Chigi che andranno al vaglio di un vertice politico di maggioranza martedì e, se non ci saranno intoppi, al Consiglio dei ministri in settimana.

Nel testo riforme come l'abuso d'ufficio e la responsabiità erariale, mentre per accelerare le opere pubbliche si danno poteri eccezionali non ai commissari ma alle stesse amministrtazioni appaltanti. Tempi certi per la valutazione di impatto ambientale e per i pareri delle Sovrintendenze: se non arriverà la decisione entro un termine fissato, parola al Cdm.
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ROMA

Il testo base del decreto legge semplificazioni è pronto: cinquanta articoli messi a punto da Palazzo Chigi (con il coordinamento del segretario generale Roberto Chieppa) e divisi in sette capitoli, che andranno al vaglio di un vertice politico di maggioranza martedì e, se non ci saranno intoppi, in Cdm alla fine della settimana. Ieri lo ha confermato lo stesso premier, Giuseppe Conte, parlando di una «bozza» da portare in Cdm per favorire il confronto nella maggioranza.

Il testo prevede riforme importanti (a partire dall'abuso di ufficio e dalla responsabilità erariale limitata al dolo) e accelerazioni delle procedure per le opere pubbliche ma senza la mitragliata di supercommissari «modello Genova». Il modello che sceglie Palazzo Chigi è piuttosto di affidare direttamente alle amministrazioni committenti (senza commissari) poteri straordinari in deroga alle procedure ordinarie. La chiave per farlo è un ricorso ampio all'articolo 63 del codice appalti, che già consente procedure veloci in casi eccezionali: nel decreto legge sarà inserita una norma che generalizzi l'accesso a questa corsia veloce per le stazioni appaltanti allargando il perimetro di emergenza da sanitaria a economica. Per le opere fino a 5 milioni di euro, inoltre, facendo riferimento alle direttive Ue, si consente l'affidamento senza gara.

In questo modo Palazzo Chigi conta di tenere insieme la maggioranza e di far partire davvero i cantieri, superando la spaccatura plateale fra fautori dei commissari (M5s e Iv) e contrari (Pd) e proponendo un modello "turbo senza strappi", velocizzazioni ma senza smantellare (o congelare) il codice appalti. Inoltre, il codice viene modificato in alcuni punti e poi completato con il regolamento attuativo. Ci sarà un numero limitato di commissari (modello sblocca-cantieri) proposti dalla ministra delle Infrastrutture, Paola De Micheli.

La novità più consistente delle ultime ore rispetto all'impianto già anticipato dal Sole 24 Ore (si veda il giornale del 23 giugno), ma anche il nodo politico più complicato da districare definitivamente, riguarda la Valutazione di impatto ambientale (Via) e i pareri delle Sovrintendenze, da venti anni i due poteri di veto più forti (anche perché tutelati da Costituzione e direttive Ue) sulla via crucis delle autorizzazioni per un'opera pubblica. In entrambi i casi la parola chiave della proposta di Palazzo Chigi è «devolvere». Le autorità competenti per la Via e per i pareri paesaggistici avranno per pronunciarsi un termine, passato il quale l'amministrazione proponente dell'opera potrà chiedere che la questione sia devoluta al Consiglio dei ministri per una decisione che superi lo stallo.

Compare, per altro, una corsia preferenziale sulle autorizzazioni per green e digitalizzazione. Ma i capitoli in cui è suddiviso il Dl danno spazio a un ventaglio articolato di interventi:

1) contratti pubblici: sono introdotte alcune norme temporanee come l'affidamento senza gara di opere di importo fino a 5 milioni, la possibilità per le stazioni appaltanti di ricorrere all'articolo 63 del codice degli appalti, criteri meno rigidi per accedere alle procedure negoziate e una riforma mirata del codice degli appalti su temi chirurgici come il subappalto;

2) edilizia privata e rigenerazione urbana: facilitare gli investimenti con la semplificazione dei procedimenti autorizzativi e l'allargamento della possibilità di ricorso alla demolizione e ricostruzione;

3) responsabilità dei funzionari Pa con la riforma del danno erariale limitato al solo dolo e una definizione più circoscritta dell'abuso d'ufficio;

4) semplificazione più generale del procedimento amministrativo, con un intervento sulla legge 241;

5) corsia preferenziale per gli interventi green (cioè inseriti nel Piano nazionale integrato energia clima, Pniec) con una procedura semplificata e una commissione Via ad hoc;

6) corsia veloce per interventi di digitalizzazione e banda larga

7) semplificazioni per l'attività di impresa, per esempio la semplificazione della certificazione antimafia grazie a specifici protocolli anche sull'utilizzo delle banche dati nella Pa.

Una classificazione strutturata serve anche a tenere fuori le oltre 400 proposte di norme piovute dai ministeri per l'occasione: Palazzo Chigi vuole evitare di trasformare questo decreto nell'ennesimo provvedimento monstre, diluendolo in mille rivoli, e vuole invece tenere dentro riforme potenti, a regime o transitorie, che definiscano comunque una sorta di anno «bianco» antiburocrazia, al termine del quale si potrà valutare se abbiano funzionato o meno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Giorgio Santilli

TEMPI E CONTENUTI DEL DECRETO SEMPLIFICAZIONI

Obiettivo Cdm in settimana

L'obiettivo, ribadito dal Presidente del Consiglio Conte, è portare «una bozza» del Dl semplificazioni al Cdm in settimana. Che sia una bozza o un testo da approvare si capirà nel corso degli appuntamenti già fissati per i prossimi giorni: anzitutto nella verifica politica con le forze di maggioranza che dovrà dire se l'equilibrio raggiunto con i 50 articoli (divisi in sette capitoli) messi a punto da Palazzo Chigi sia percorribile o meno; poi il preconsiglio con l'esame tecnico delle norme

C

E

G

rigenerazione urbana

Più demolizione e ricostruzione

Semplificazioni per l'edilizia privata

Una priorità del governo è far decollare la rigenerazione urbana che finora si è fatta solo a parole. Fra le ipotesi la dichiarazione di pubblica utilità o l'attenuazione dei vincoli previsti sugli standard urbanistici

PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

Silenzio-assenso e legge 241

Semplificazioni per cittadini e imprese

Fra le proposte avanzate dalla ministra della Funzione pubblica Fabiana Dadone il rafforzamento del silenzio-assenso, lo snellimento ulteriore della Conferenza di servizi, il taglio dei tempi per l'autotutela

DIGITALIZZAZIONE

Fast track per la banda larga

Pareri (anche locali) più veloci

Una corsia veloce anche per tutti gli interventi che contribuiscono a una maggiore digitalizzazione del Paese (pubblica amministrazione, imprese, cittadini), a partire dalla infrastrutturazione della banda larga

B

D

F

7

CONTRATTI PUBBLICI

La chiave nell'articolo 63 del codice


Poteri straordinari ma senza commissari

La chiave per dare alle Pa poteri straordinari è l'articolo 63 del codice appalti. Il Dl faciliterà la possibilità per le Pa di farvi ricorso allargando il perimetro di emergenza da quella sanitaria a quella economica

responsabilitÀ funzionari pa

Abuso d'ufficio e danno erariale

Due riforme chiave

Si conferma la volontà del premier Conte di inserire nel decreto legge le due riforme chiave della perimetrazione del reato d'abuso di ufficio e della limitazione della responsabilità erariale al solo dolo

AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI

Via più semplice per il green

Una commissione ad hoc per il Pniec

Una corsia velocissima per la valutazione di impatto ambientale degli interventi compresi nel Piano nazionale integrato energia e clima: prevista una commissione ad hoc e una procedura leggera

ATTIVITÀ DI IMPRESA

Certificazioni più facili

Un protocollo per l'Antimafia

Un pacchetto di misure anche per semplificare l'attività delle imprese nei rapporti con la Pa. Una norma renderà più agevole la certificazione Antimafia attraverso un protocollo che faciliti il passaggio di informazioni fra banche dati delle Pa


Foto:

IL SOLE 24 ORE, 27 GIUGNO 2020, PAGINA 1 -->

--> Ieri gli interventi del Direttore generale di Confindustria Marcella Panucci e del segretario del Pd Nicola Zingaretti sulle semplificazioni