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11/01/2019

Semplificazioni, decreto omnibus La Lega boccia il blocca-trivelle

Il Sole 24 Ore - Carmine Fotina

AL SENATO
Dalle trivelle allo stop alla sovrattassa degli enti no profit, dalle correzioni al "decreto dignità" alla riforma degli appalti, dal registro del burro alla blockchain. Il tutto con l'incognita dell'Rc auto «equa». Il decreto semplificazioni, che è all'esame del Senato, è destinato a trasformarsi in un provvedimento omnibus. La Lega però si schiera contro la proposta M5S "anti trivelle", che tra l'altro punta a sospendere, fino a 3 anni, anche le attività in concessione già avviate. a pag. 6

ROMA

Dalle trivelle alla tassazione degli enti no profit, dalle correzioni al "decreto dignità" alla riforma degli appalti, dal registro del burro alla blockchain. Il tutto con l'incognita dell'Rc auto «equa». Il decreto legge semplificazioni, all'esame delle commissioni Affari costituzionali e Lavori pubblici del Senato, è destinato a diventare un provvedimento "omnibus": i 970 emendamenti parlamentari toccano decine di settori e ulteriori novità si attendono con le proposte che saranno firmate direttamente dal governo e dai due relatori (Daisy Pirovano della Lega e Mauro Coltorti di M5S).

In alcuni casi i temi saranno l'ennesimo crocevia dei rapporti tra M5S e Lega, le cui divergenze avevano già portato a un alleggerimento del decreto nella versione uscita da consiglio dei ministri. Ad esempio con lo stralcio della norma sull'Rc auto equa a tutela degli automobilisti virtuosi penalizzati in alcune zone, soprattutto al Sud. La proposta potrebbe essere rilanciata in uno dei due rami del Parlamento ma riacutizzerebbe lo scontro con la Lega. Il Carroccio intanto è uscito allo scoperto anche sulla moratoria, fino a un massimo di tre anni, per i permessi già concessi in materia di prospezione e ricerca di idrocarburi (anche di estrazione nel caso di nuove richieste). Tra l'altro la norma, al contrario delle prime ipotesi, fino all'emanazione del Piano sulle aree idonee prevede anche l'interruzione di tutte le attività di prospezione e ricerca che sono già in corso. «Trivellare vicino alla costa no, ma dire di no a ricerche in mezzo al mare per partito preso rimettendo in discussione contratti già fatti non mi sembra molto intelligente - ha detto il leader della Lega Matteo Salvini a "Porta a Porta" - Noi l'energia la paghiamo molto più cara rispetto agli altri. Ok alla tutela dell'ambiente, ma non possiamo far finta che il mondo si sia fermato». Prima di lui si erano detti contrari Paolo Arrigoni, coordinatore per l'energia del partito, e il sottosegretario leghista all'Ambiente, Vannia Gava. Più cauto un altro sottosegretario del Carroccio, Dario Galli (Mise). I 5 Stelle, con il ministro Danilo Toninelli, ribattono sottolineando che la Lega appoggiò il referendum del 2016 e ricordano le maglie "No trivelle" (indossata anche da Salvini).

Nel decreto poi, oltre alle modifiche al codice degli appalti, dovrebbe trovare posto la retromarcia sulla stretta fiscale a danno del terzo settore inserita nella legge di bilancio. Con un emendamento della maggioranza, sostenuto dal governo, sono state trovate le risorse per ripristinare l'Ires agevolata al 12%.

Si proverà inoltre a recuperare diverse norme uscite dalla prima versione del decreto o non entrate nella legge di bilancio. In rampa di lancio la proposta per dare una prima e parziale validità giuridica alla tecnologia blockchain; alcuni alleggerimenti burocratici per le startup; i chiarimenti per sbloccare il caos sull'"end of waste", cioè la trasformazione dei rifiuti in materia o prodotto secondario per il riciclo. Ma alla fine il raggio d'azione degli emendamenti potrebbe essere molto più vasto: la norma ispirata al caso Pernigotti per tutelare la produzione nazionale di marchi made in Italy; le semplificazioni per le Zone economiche speciali al Sud; l'intervento per aiutare i coltivatori pugliesi dopo la gelata degli ulivi; il chiarimento interpretativo per evitare che anche le aree pedonali siano aperte ad auto elettriche ed ibride; le sburocratizzazioni per la banda ultralarga fissa e per la telefonia mobile 5G (si veda l'articolo in basso).

In più, ci sono le proposte emerse al tavolo semplificazioni tra il ministero dello Sviluppo economico e le associazioni di impresa, chiuso ieri con la seconda riunione. Riemergono alcune misure per l'agroalimentare, come l'abolizione del registro del burro e i correttivi sulla panificazione nel settore dei surgelati. In vista procedure accelerate per lo scioglimento e la liquidazione delle Srl semplificate e la sospensione delle sanzioni legate all'obbligo - a carico di associazioni, Onlus e fondazioni - di pubblicare i dati sulle erogazioni ricevute dalle Pa e dalle loro partecipate. Dovrebbero essere sfumate, invece, alcune ipotesi avanzate nella prima riunione del tavolo, cioè l'aumento del beneficio massimo per le Pmi che accedono al Fondo di garanzia e il varo di un'ulteriore forma di voucher per il digitale dopo quelli introdotti in manovra per le Pmi che acquistano consulenze sull'hi-tech.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Carmine Fotina

LE POSSIBILI MODIFICHE AL DL

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MORATORIA SULLE «trivelle»

Stop anche alle attività già in corso

Sospensione per un termine massimo di tre anni

L'emendamento messo a punto dal Mise prevede per un «termine massimo di tre anni», la sospensione dei permessi di prospezione e di ricerca già rilasciati, nonché i procedimenti per il rilascio di nuovi permessi di prospezione o ricerca o coltivazione di idrocarburi. Con la moratoria, sarà impedito il rilascio di circa 36 titoli attualmente pendenti, compresi i tre permessi rilasciati nel mar Ionio

terzo settore

Retromarcia su stretta fiscale alle Onlus

Sarà modificato il raddoppio dell'Ires deciso in manovra

La soluzione per il Terzo Settore, dopo che la legge di Bilancio ha raddoppiato al 24% l'Ires per gli enti del terzo settore, dovrebbe arrivare con un emendamento dei relatori Mauro Coltorti (M5S) e Daisy Pirovano (Lega) come confermati da loro stessi. È stato lo stesso premier Conte a impegnarsi per «ricalibrare la tassazione Ires» in attesa della riforma del Codice del terzo settore

rifiuti

Tornano le norme sull'«end of waste»

Si punta a sbloccare la trasformazione dei rifiuti

Tra le diverse norme che erano presenti nella versione iniziale del decreto, esaminato per la prima volta dal consiglio dei ministri a metà ottobre, c'è anche un emendamento che proverà a sbloccare il caos sull'"end of waste", cioè la trasformazione dei rifiuti in materia o prodotto secondario, senza i quali si rischia il collasso delle discariche

rc auto

In bilico le polizze «eque» per il Sud

La norma, prevista nelle bozze, potrebbe tornare in pista

La norma sull'Rc auto equa a tutela degli automobilisti virtuosi penalizzati in alcune zone dove si pagano polizze più alte a causa del territorio di residenza, soprattutto al Sud, era prevista nelle prime versioni del decreto. Ma poi era stata stralciata per il pressing della Lega preoccupata per un aumento dei costi per gli automobilisti del Nord. Ora la norma potrebbe essere rilanciata


Foto:

Paolo Arrigoni. -->

Per il coordinatore energia della Lega «l'emendamento sulle trivelle del M5S è profondamente sbagliato», mette a rischio centinaia di posti di lavoro senza contare il nodo contenzioso