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09/07/2020

Semplificazioni decreto al traguardo L’ultimo nodo è l’abuso d’ufficio

La Repubblica - Giovanna Vitale

il provvedimento
Il governo riunito nella notte, accordo sulle deroghe agli appalti per sbloccare opere da 200 miliardi. Il braccio di ferro sulla lista Sopra i 5,2 milioni la gara resterà obbligatoria, salvo che per i lavori legati all'emergenza Covid: ospedali, scuole e carceri
Roma - Va avanti sino a notte fonda la discussione sul decreto Semplificazioni che tanto ha fatto litigare la maggioranza nelle ultime settimane: «Ma stasera l'approviamo» assicura Di Maio prima di infilarsi a palazzo Chigi.
Va avanti con qualche concitazione ma senza la bufera annunciata, s'era tutta consumata già prima, rimescolando i fronti interni alla coalizione e saldando inedite alleanze: M5s e Iv uniti per azzerare i controlli, cancellare le gare e liberalizzare gli appalti all'insegna del "modello Genova", come se l'Italia fosse la Svizzera e non il Paese che sui lavori pubblici spesso ingrassa mafie e corruttori, opposti all'asse Pd-Leu, che proprio tali rischi aveva segnalato, frenando sulle massicce deroghe al Codice varato nel 2015. Trovandosi però d'accordo, stavolta senza distinguo, sulla necessità di sburocratizzare, spingere sulla digitalizzazione, eliminare gli ostacoli che impediscono all'Italia di correre. Incluso il reato d'abuso d'ufficio, uno dei pochi nodi rimasti sul tavolo, fonte di divergenze non ancora sanate.
Alla fine il testo portato in Cdm - e limato sino all'ultimo da Giuseppe Conte in costante contatto con la ministra Paola De Micheli - è un compromesso. Duecento miliardi in 15 anni il valore delle infrastrutture che sarà possibile sbloccare grazie alla corsia preferenziale assegnata dalle nuove norme. Oltre 100 grandi opere, metà delle quali affidate ad altrettanti commissari straordinari, sulle quali però i giallorossi litigano fino all'alba. Opere che spaziano dai porti alle autostrade, passando per statali, alta velocità ferroviaria, aeroporti: dalla Gronda di Genova all'alta velocità Catania-Palermo-Messina; dal rifacimento di Pontina e Salaria, due consolari romane fra le più problematiche, al completamento del tunnel di base della Torino-Lione con l'adeguamento della linea storica sino alla quarta pista di Fiumicino e ai collegamenti su ferro degli scali più importanti.
Un elenco monstre, dettagliato nel piano Italia Veloce predisposto dalla titolare dei Trasporti, che confluirà nell'allegato al Def triennale da licenziare entro settembre insieme al Programma nazionale di Riforma (PnR).
Ovvero i tre pilastri del Recovery plan nazionale che sarà presentato a Bruxelles subito dopo la pausa estiva. Da oggi al centro del mini-tour nelle capitali europee che il premier inizierà stasera, portando come trofeo il decreto Semplificazioni appena approvato. "La madre di tutte le riforme", per usare le parole di Conte: prova provata dell'affidabilità tricolore.
Per questo aveva fretta, il presidente del Consiglio. Ha insistito per varare prima di partire il provvedimento che sospende per un anno, fino al 31 luglio 2021, il Codice degli appalti, depotenzia l'abuso d'ufficio e la responsabilità erariale, regala poteri eccezionali alle stazioni appaltanti e tempi certi sia per la valutazione di impatto ambientale, sia per i pareri delle Sovrintendenze. Introducendo in extremis due norme per la "stabilità finanziaria degli enti locali" e "l'organizzazione del sistema universitario". Un testo sul quale i partiti hanno battagliato a lungo finché Conte non ha avocato a sé la partita, presentandosi in Consiglio dei ministri con un testo sul quale ha chiesto la convergenza di tutta la maggioranza. Anche a costo di fare qualche passo indietro rispetto allo schema iniziale. Come sugli appalti sopra la soglia dei 5,2 milioni di euro: lui, insieme a M5S e Iv, avrebbe voluto introdurre la procedura negoziata per tutti. Ma il Pd si è opposto, invocando il conflitto con le regole europee.
Alla fine dai 150mila euro in su si procederà sempre a trattativa privata, ma invitando un certo numero di imprese a seconda del valore dell'appalto (cinque fino a 350mila euro; 10 fino a un milione; 15 fino a 5 milioni e oltre) così da garantire la concorrenza, in ossequio a un'altra richiesta pd. Il quale ha anche ottenuto che, sopra i 5,2 milioni, la gara si potrà bypassare solo per opere legate all'emergenza Covid: carceri, scuole e ospedali. Per tutte le altre, si farà.
Una quadra trovata a fatica. Come invece non è accaduto sull'abuso d'ufficio. Sul quale si continua a litigare. Con il Pd e Conte decisi ad alleggerirlo, prevedendo un'esimente in caso si persegua l'interesse pubblico, e il grillino Bonafede a insistere per lasciare la formula della "discrezionalità". Una discussione iniziata dopo la torta per i 34 anni di Di Maio, e non ancora conclusa. Le opere che possono essere sbloccate Dalla Gronda alla Torino-Lione La Gronda di Genova È un nuovo tratto autostradale a nord di Genova che dovrebbe evitare il passaggio dei camion in città: 65 chilometri, per la maggior parte in galleria. Il primo progetto risale a 20 anni fa Linea Torino-Lione L'opera - 235 chilometri di linea ferroviaria - era stata ideata negli anni Novanta. Nel 2018 ha avuto il via libera dal Cipe e dalla Corte dei Conti.
Un anno fa il governo gialloverde cadde dopo una mozione sulla Tav Lavori in un tunnel della Tav Alta Velocità Catania- Palermo-Messina Si tratta delle linee Messina-Catania (95 km) e Palermo-Catania (240 km). Alla fine l'opera dovrebbe permettere di andare da Palermo a Catania in meno di due ore alla velocità di 200 chilometri orari Quarta pista Fiumicino Il piano prevede la costruzione di una nuova pista di volo (la quarta) dello scalo romano e l'adeguamento della capacità dei terminal.
Anche quest'opera è oggetto di contestazioni e proteste Edilizia e housing sociale Il piano di Rinascita urbana, messo a punto sempre dalla ministra Paola De Micheli, prevede la costruzione di nuovi alloggi di edilizia residenzale pubblica, cioè nuove case popolari.

Foto: Premier Una foto di Giuseppe Conte di sabato scorso al Consiglio nazionale della Uil LUIGI MISTRULLI/FOTOGRAMMA