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26/06/2020

SEMPLIFICAZIONE , SI VOLTA PAGINA ?

La Prealpina

OPINIONI
di ANTONIO LAURENZANO Il coronavirus con la eccezionalità dei suoi effetti ha messo a nudo la debolezza strutturale del sistema Paese intrappolato nei lacci e lacciuoli di un ' asfissiante burocrazia e in un federalismo reso zoppo da una rattoppata modifica del Titolo V della Costituzione che ha generato un groviglio di norme e regolamenti, attribuzioni e competenze tra Stato centrate e autonomie locali, non sempre chiare e univoche. La fase 3, quella del " rilancio " , dovrebbe segnare la svolta nel tormentato rapporto fra cittadini e Pubblica amministrazione. E ' l ' impegno preso dal Presidente Conte nel corso dei lavori degli Stati generali sull ' economia svoltisi a Roma, a Villa Pamphili. " Stiamo lavorando sulla semplificazione, con l ' obiettivo di rendere più rapidi e trasparenti i processi amministrativi " , ha dichiarato il Premier. Si tratta di semplificare, velocizzare le procedure e, ancora, sbloccare cantieri e investimenti pubblici con un alleggerimento, in chiave europea, del discusso Codice degli Appalti. Rimuovere cioè certe bardature a livello decisionale con inutili duplicazioni di funzioni, azzerando un deleterio centralismo amministrativo. Ci sono rischi che il Paese non può permettersi, è in gioco la sopravvivenza e il futuro. Non è più tempo di semplificazioni annacquate o solo annunciate sulla scia di quanto (non) hanno fatto i vari governi succedutisi a Palazzo Chigi negli ultimi decenni. Semplificare la miriade di vessazioni burocratiche a beneficio dei cittadini e delle imprese. E ' il caso della tanto attesa riforma fiscale per un fisco più equo e più giusto. " Passare dalla semplificazione alla semplicità " , ha ammonito Enrico De Mita, docente emerito di Diritto tributario alla Cattolica di Milano. L ' ordinamento tributario non può continuare ad essere caratterizzato dalla casualità, dall ' incertezza e dall ' arbitrio a causa di ragioni di gettito. I principi dello Statuto del contribuente devono diventare il cardine del sistema e la fonte di ispirazione del Legislatore. " Solo la semplicità originaria della Legge consente di individuare agevolmente la norma applicabile al caso concreto in termini di chiarezza e di trasparenza. " Un appello per un ' attività legislativa seria e responsabile. Il nostro Paese ha il non invidiabile record della onerosità degli adempimenti fiscali con un basso rapporto costo-beneficio in termini di lotta all ' evasione. L ' assenza di una pur minima visione strategica e della reale capacità di governare l ' ordinamento tributario genera grande confusione con palesi contraddizioni sul piano normativo. Da anni si opera con una frantumazione della legislazione tributaria e un proliferare di leggi e leggine che è causa non solo di uno scadimento qualitativo della legislazione, ma anche della potenziale ignoranza della legge, con grave pregiudizio della certezza del diritto, divenuta una chimera! Una violazione dell ' insegnamento di Ezio Vanoni, il padre della omonima riforma tributaria degli Anni Cinquanta, che auspicava " un ordinamento tributario conoscibile nelle forme e comprensibile nei contenuti " . Il contrasto all ' evasione fiscale, che in Italia ha raggiunto livelli patologici con ricadute sull ' economia del Paese, va condotto con una normativa chiara, estremamente semplice. Più complicato è un sistema fiscale, più facile sarà nascondere reddito nelle sue pieghe oscure, anche in termini di elusione. Sarebbe ora di voltare pagina: mettere al centro, sul piano legislativo, l ' obiettivo di una profonda semplificazione con un taglio netto di balzelli e inutili adempimenti. Ciò di cui il Paese ha bisogno, soprattutto in un periodo di forte recessione, è un fisco che oltre a ridurre la pressione fiscale sostenga la crescita per aggredire l ' ingombrante debito pubblico, rimettendo in moto la produzione sui mercati internazionali a difesa del made in Italy. Basta con le infinite proroghe, perché la necessità di prorogare si lega infatti alla quantità eccessiva di adempimenti che continuano a gravare sui contribuenti. E ' il tentativo estremo di rimediare a qualcosa che in sede legislativa non ha funzionato, conseguenza ed effetto di una inquietante estemporaneità che peggiora, se possibile, la situazione in uno dei sistemi fiscali più complicati d ' Europa. Un mix di elementi espressione di un sistema malato che genera un fisco che appare sempre più lontano dalle esigenze del Paese. E ' ora di un salto di qualità per rendere efficiente e trasparente il processo decisionale e soprattutto per dare credibilità, nella semplificazione, all ' azione di una seria lotta all ' evasione fiscale. Sarà la volta buona o la bufala da Covid-19?