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29/08/2020

Semplificazione norma sblocca appalti fino a tutto il 2021 accordo tra i partiti

La Gazzetta Del Mezzogiorno

IL DECRETO
l ROMA. La disciplina speciale sugli appalti, che mira a sbloccare le opere, resterà in piedi per tutto il 2021 e non solo fino al luglio del prossimo anno. Un allungamento quindi di cinque mesi frutto della mediazione tra maggioranza e opposizione. L ' accordo trovato soddisfa tutte le parti, tanto che l ' emendamento al decreto Semplificazioni è stato votato all ' unanimità dalle commissioni Affari Costituzionali e Lavori pubblici del Senato. La richiesta arrivata dalla minoranza puntava a spostare molto più in là il termine delle deroghe al Codice degli appalti, coprendo l ' interno 2023. Così si leggeva nella proposta originaria della Lega, poi riformulata. Ma ce ne erano analoghe anche da parte di Forza Italia e Fratelli d ' Italia. Alla fine l ' ac cordo si è trovato. Anche perché una proroga dei termini potrebbe favorire l ' aggancio con gli aiuti europei e centrare l ' obiettivo del provvedimento: incentivare gli investimenti pubblici nelle infrastrutture, facendo fronte ai colpi inferti dal Coronavirus all ' economia del Paese. Quindi fino a tutto il prossimo anno il tetto per gli affidamenti diretti sarà pari a 150 mila euro. Per lavori di importo superiore e fino alla soglia di rilevanza europea, che va oltre i 5 mila euro, scatta la procedura negoziata, previa consultazione di un numero di operatori che sale a seconda della somma in ballo. L ' aggiu dicazione deve avvenire entro due mesi, che diventano quattro in casi specifici e sei per le opere sopra soglia. In generale tutte le misure del decreto, contenute nei primi articoli, volte ad accelerare gli appalti vengono ritarate sulla nuova scadenza.