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05/03/2019

Selezione di un socio operativo per la Deiva Sviluppo: la gara dovrà essere rifatta

QN - La Nazione

DEIVA MARINA GESTIONE DEI SERVIZI IDRICO E RIFIUTI: IL TAR HA ACCOLTO IL RICORSO PRESENTATO DA IRETI E IREN AMBIENTE.
- DEIVA MARINA - TUTTA da rifare la gara indetta dal comune di Deiva Marina per la selezione di un socio gestore-operativo non stabile nella partecipata diretta Deiva Sviluppo, operante nei settori della gestione del servizio idrico integrato e dei servizi ambientali. Lo hanno deciso i giudici del Tar che hanno accolto il ricorso presentato da Ireti e Iren Ambiente, società del colosso Iren interessate all'acquisizione della gestione dei servizi connessi al ciclo idrico e al ciclo dei rifiuti. Alla base della decisione dei giudici il mancato rispetto, da parte del Comune, del termine minimo per la presentazione delle domande da parte dei soggetti interessati alla gara: il bando non assegnava trenta giorni per l'invio dei plichi, come da normativa, ma ventotto. TUTTO è nato nel settembre dello scorso anno quando Ireti e Iren Ambiente, intenzionati a partecipare alla gara sopra soglia comunitaria mediante procedura aperta, da aggiudicarsi con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, indetta dal comune di Deiva Marina, avevano lamentato che gli atti di gara erano gravemente viziati, al punto da non consentire possibilità di predisporre e presentare una congrua offerta. A seguito di richieste di chiarimenti e di un'istanza di concessione di proroga del termine di presentazione delle domande, il Comune dopo aver prorogato il termine di presentazione delle offerte dal 17 settembre al 15 ottobre e poi al 30 novembre 2018, a seguito di modifiche sostanziali il 15 novembre aveva lanciato un nuovo bando di gara, prorogando il termine di presentazione delle offerte al 13 dicembre 2018: meno dei trenta giorni previsti dalla legge. Da qui il ricorso, con i giudici che pur sottolineando che «non può dirsi provato che la disciplina di gara, per come strutturata, fosse oggettivamente antieconomica, e precludesse con certezza agli operatori economici potenzialmente interessati di predisporre un'offerta», hanno cassato comunque gli atti di gara per la «violazione della garanzia procedurale costituita dal termine minimo di trenta giorni dalla pubblicazione del bando a disposizione per la presentazione delle offerte». Matteo Marcello