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09/07/2020

Seimila monopattini fuorilegge targati Sala

Libero - MIRIAM ROMANO

I mezzi elettrici padroni della strada
Il Tar annulla il servizio a noleggio, ma il Comune non ritira i dispositivi. E gli incidenti continuano ad aumentare
■ Nel settore mobilità del Comune in questi giorni dev'esserci un gran trambusto. La posta in gioco è alta. In termini politici il guaio è serio, ma dal lato più pratico della vicenda, forse, gli impicci saranno ancora più grossi. La storia è nota: il nodo sono i monopattini elettrici in sharing. La scorsa settimana il Tar, chiamato a pronunciarsi sulla legittimità dell'«Avviso pubblico per l'individuazione di soggetti interessati a svolgere servizi di mobilità in sharing con dispositivi per la micromobilità elettrica», ha annullato il bando di Palazzo Marino ritenendo illegittimo il criterio cronologico utilizzato (...) segue ➔ a pagina 27 segue dalla prima MIRIAM ROMANO (...) per la selezione degli operatori. Ad appellarsi al tribunale amministrativo è stata la società americana Lime dopo essere stata esclusa dal bando che selezionò, nel 2019, tre società (Helbiz, Bit e Wind) autorizzate a prestare il servizio. La decisione del Tar, che ha dato ragione all'operatore Lime, ora grava sulle sorti dei monopattini, perché l'annullamento del bando avrebbe come conseguenza l'obbligo per Palazzo Marino di doverli ritirare. Da venerdì scorso da Piazza Scala sono arrivate solo risposte risicate. «Abbiamo chiesto un parere all'avvocatura dello Stato». Lo stesso sindaco Sala, sollecitato dai cronisti, ieri ha sospirato: «Stiamo cercando di capire cosa si può fare. Ma io sono favorevole ai monopattini con una regolamentazione, stanno crescendo in tutta Europa». La giunta spera in una interpretazione della sentenza che possa scongiurare l'evenienza di togliere di mezzo tutto. Secondo Forza Italia, però, ci sarebbe ben poco da tergiversare. Il capogruppo Fabrizio De Pasquale si è già rivolto a legali esperti in diritto amministrativo e la soluzione sembrerebbe abbastanza netta. «Essendo annullato il bando, dovrebbe essere venuto meno anche il motivo per cui i monopattini stanno in giro», spiega De Pasquale. È il bando di gara ad avere autorizzato l'utilizzo dei monopattini in sharing. Ora che però l'avviso pubblico è stato annullato dal tribunale, mancherebbe l'atto che autorizza la circolazione dei mezzi di micromobilità in condivisione. Il servizio, invece, sta continuando, malgrado la pronuncia della magistratura contabile. Già altre due volte negli ultimi due anni i monopattini erano stati stoppati. Ora però dopo gli accorati appelli dell'amministrazione comunale per invogliare i cittadini a usare i mezzi sostenibili e dopo aver allargato negli ultimi due mesi il bando di gara ad altri operatori per ampliare la flotta in città (ad oggi sono oltre 5mila i monopattini in sharing e si contava di arrivare con il mese di luglio a 6mila), la matassa è ancora più difficile da dipanare. D'altronde non sarebbe nemmeno la prima volta, a Milano, che ai monopattini viene concesso di viaggiare al di sopra della legge. Utenti che sfrecciano sui marciapiedi, che attraversano le strade in contromano, limiti di velocità calpestati e angoli di piazze, asfalto e lastricati occupati dai monopattini parcheggiati alla bell'e meglio. «L'ennesimo pasticcio di Granelli, quello sui monopattini, può aprire nuovi conflitti tra utenti e Comune. Se i monopattini in sharing verranno bloccati come logica conseguenza della sentenza», spiega De Pasquale, «chi ha scaricato le app potrà far causa ai gestori e questi rivalersi sul Comune. Se invece i monopattini continueranno a girare le responsabilità penali e civili del Comune, in caso di infortuni, saranno altissime. Nello scorso gennaio avevo scritto al sindaco per chiedere l'annullamento in autotutela del bando prima che venissero assegnati i lotti col criterio del chi "scrive prima"», chiosa l'azzurro. Anche il consigliere della Lega, Gabriele Abbiati, va all'attacco: «Trovo assurdo che il sindaco persista nel rimanere fuori dalla legge nonostante la sentenza, e che purtroppo si stanno cominciando a vedere codici rossi in seguito ad incidente con monopattino», sostiene l'esponente del Carroccio, «dopo aver concesso dal 2018 ad alcune aziende di operare al di fuori della legge, oggi ci troviamo davanti a questo stop che già a maggio avevo preventivato presentando un'interrogazione».

La vicenda


LA SENTENZA Il Tar della Lombardia ha accolto il ricorso di una delle società escluse dal bando del Comune, che ora chiede lumi all'avvocatura dello Stato sull'applicazione della sentenza, preoccupato per i possibili effetti sul servizio LE CONTROMISURE In merito alla sentenza del Tar che ha accolto il ricorso della multinazionale Lime, esclusa dal bando del Comune per i monopattini in sharing, il sindaco, Beppe Sala, è rimasto spiazzato: «Stiamo cercando di capire. È un percorso ancora da definire». L'amministrazione potrebbe chiedere l'intervento dell'avvocatura dello Stato

Foto: Ragazzi violano le regole e vanno in due sui monopattini in piazza Duomo. Il Tar ha annullato il bando del Comune con le concessioni