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25/02/2021

Sei bravo a comunicare? Vinci l’appalto mense

Il Tempo - FERNANDO MAGLIARO

BANDI A 5 STELLE Nuova gara per la refezione nei nidi capitolini, nelle scuole dell'infanzia e nelle primarie e secondarie di primo grado
Assegnati 25 punti per le attività di «propaganda» a discrezione della Commissione Le novità Ogni pasto avrà un costo fisso di 5 euro e 595 centesimi Premiati i prodotti DOP o IGP e i menù «sociali» e «solidali»
Vince l'appalto per le mense scolastiche chi fa la propagandapiùconvincente. Benvenuti nel fantastico mondo degli appalti del Campidoglio a 5Stelle dove su 100 punti, 25 verranno attribuitialle«attivitàdicomunicazione». Nel nuovo appalto per la refezione«neinidicapitolini, nelle sezioni ponte, nelle scuole dell'infanzia comunali e statali, primarie e secondariediprimogrado» ci saranno 4 criteri per aggiudicare il bando. Tre saranno fissi: 34 punti per l'approvvigionamento, 21 per i «menu solidali» e 20 peri«menusociali».Invece l'assegnazione dei 25 punti per le attività di comunicazione sarò decisa a discrezione della Commissione aggiudicatrice. A bando, pubblicato il 1° febbraio con scadenza il 4 marzo, ci sono i 15 lotti, uno per Municipio, per la refezione scolastica per il prossimo quinquennio: valore di partenza, poco meno di 710 milioni di euro. Il lotto più «consistente» è quello del VII Municipio con 79 milioni di euro. Il meno cicciotto è l'VIII che vale «solo» 31 milioni. La cifra per ciascun lotto «copre»ancheicostiperderattizzazione, disinfestazione, pronto intervento e piccola manutenzione. Primanovitàrispettoalpassato: ogni pasto avrà un costo fisso non negoziabile: 5 euro e 595 centesimi. Per altro, guardando i costi attualmente sostenuti dal Comune per gli stessi quindici lotti, questo prezzo di quasi 6 euro è superiore a quanto si spende oggi da un più 10 a un più 28%. Solo che le note dolenti di quello che sembra a una prima lettura un buon appalto arrivano quando si va a vedere bene come sono distribuiti i criteri per l'aggiudicazionedellagara. Le «politiche di approvvigionamento delle derrate» (valore 34 punti) si basano su tre elementi: se ci sono prodotti DOP o IGP, 7 punti. Se sono inseriti menu a base di «filetti di pesce fresco da itticoltura nazionale», vengono assegnati 17 punti.Eseafinepastoc'èla spremuta di arance fresche, altri 10 punti. Poi ci sono i «menu sociali» cioè quelli fatti con prodotti alimentari «che possono nonesserebiologici»provenientida«aziendechepraticano l'agricoltura sociale», cioè condotte secondo criteri di responsabilità etica. Venti punti se vengono inserite «4 somministrazioni» l'anno, 2 nei menu invernali e 2 in quelli estivi. Infine, i «menu solidali» «realizzati con prodotti alimentari provenienti dalle aziendedellezoneterremotate del centro Italia». In questo caso, bastano 3 menu estivi e 3 invernali per avere 21 punti. Ecco, quindi, che i 25 punti attribuiti a piacere dalla Commissione per l'attività di comunicazione assumono un valore fondamentale per determinare chi vince. Vince chi propone un «piano di iniziative di comunicazione rivolte agli utenti e genitori» per divulgare i «principi ispiratori dell'appalto»:«Qualitàesostenibilità del servizio», «multiculturalità»,«riduzione dello spreco alimentare»,«corretteabitudini».Insomma, uno spot per l'Amministrazionecapitolina il cui Dipartimento validerà il Piano. Il vicepresidente delConsiglio Comunale, Francesco Figliomeni (Fdi) annuncia un'interrogazione: «Emerge il modus operandi della macchina della propagandagrillina». Per la Lega,Fabrizio Santori: «Il bando dimentica il territorio regionaleeilsuoimmensopatrimonio agricolo».

Foto: Ilbando È stato pubblicato il 1° febbraio con scadenza il 4 marzo, ci sono i 15 lotti, uno per Municipio, per la refezione scolastica per il prossimo quinquennio: valore di partenza, poco meno di 710 milioni di euro Il lotto più «consistente» è quello del VII Municipio con 79 milioni di euro