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04/02/2021

«Segno che i controlli ci sono. La candidata nella mia lista? Era pulita e non la conoscevo»

Il Gazzettino

«LA LM AVEVA IL CERTIFICATO ANTIMAFIA IN REGOLA. E L'OFFERTA NON ERA ANOMALA. MA ABBIAMO CHIESTO ALTRE VERIFICHE»
«L'aver annullato il contratto d'appalto un minuto dopo aver ricevuto la notifica dell'interdittiva da parte della prefettura, dimostra come nel nostro Comune i controlli ci siano e funzionino». Il sindaco Mario Conte fuga ogni ombra. Blinda il lavoro dei suoi uffici - «hanno fatto tutti i controlli» - e respinge le insinuazioni di chi gli fa notare che l'amministratrice unica di Lm Group è stata candidata tra le sua fila nelle elezioni del 2018: «Quando l'abbiamo candidata aveva fedina penale pulita, come tutti i candidati. Io poi non la conoscevo direttamente».
Sindaco Conte, Ca' Sugana per la prima volta deve fare i conti con un appalto che, forse, è finito nel mirino di qualche associazione mafiosa.
«Un episodio che sicuramente dispiace. Ma il suo esito dimostra anche che i protocolli antimafia funzionano».
Però è dovuta intervenire la Prefettura, la Lm Group l'appalto per le scuole Don Milani l'aveva vinto.
«Le carte presentate, certificazioni antimafia comprese, erano tutte in regola e certificati da altri enti. Non c'era motivo per escluderla. Anche l'offerta economica era a posto, non così bassa da evidenziare anomalie. Ma, come sempre accade, alla fine gli uffici hanno chiesto l'ulteriore verifica della prefettura».
E il cantiere della scuola Don Milani?
«Il contratto con la società è stato risolto. L'interdittiva ci è arrivata il 30 dicembre. Il 19 gennaio i nostri uffici hanno chiuso l'istruttoria, poi hanno comunicato la risoluzione del contratto a tutti gli interessati».
I lavori quindi sono fermi.
«Adesso vedremo come agire in base a quanto dicono le norme. Possiamo passare l'appalto direttamente alla seconda arrivata oppure rifare tutto».
Ci racconti di Sabrina Pisano, amministratrice unica di Lm Group. È stata candidata con la sua lista.
«Quando l'abbiamo candidata era a posto. Nel 2018 non c'era nemmeno la vineria in piazza San Vito. Finite le elezioni, dove non è stata eletta, non l'ho più vista».
La vineria però è andato a inaugurarla...
«In questi due anni e mezzo ho inaugurato un centinaio di attività che hanno aperto in città»
Ma conosceva la Pisano?
«Per quanto si possa conoscere uno dei cento e passa candidati che abbiamo schierato nel 2018. L'ho frequentata, come tantissimi altri, durante la campagna elettorale. Poi non ho più avuto sue notizie, non ho idea del tipo di percorso professionale che abbia fatto».
E Valeria Cacciolato?
«Vale lo stesso discorso, con l'aggiunta che era candidata in un'altra lista. La conoscevo di vista».
Sindaco, a Treviso tra Bonus 110% e Recovery Plan nei prossimi mesi possono arrivare consistenti risorse economiche e l'amministrazione pubblica dovrà assegnare molti appalti. I rischi aumentano.
«È vero. Fortunatamente i protocolli antimafia in essere, come detto, funzionano. Ma abbiamo intenzione di fare qualcosa di più: creare un Osservatorio sulla Legalità. Una sorta di super team di esperti che avranno il compito di aiutare i nostri uffici nei controlli antimafia, che non sono semplici, e di formare il nostro personale».
Ha la sensazione dello scampato pericolo?
«Più che altro vorrei sottolineare come l'amministrazione comunale abbia agito con la massima trasparenza, nel pieno rispetto della legalità e i tempi rapidissimi. I protocolli hanno funzionato e il lavoro fatto dagli uffici è stato splendido».
P. Cal.
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