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28/05/2021

«Segnalo lo stato di abbandono della rotatoria di San Giorgio dove le erbacce hanno ormai raggiunto il metro di altezza»

QN - Il Resto del Carlino

Gentile lettore, quella di Stresa è una tragedia talmente lancinante e devastante che trovo gravissimo che alcuni personaggi l'abbiano, come si suol dire, «buttata in politica» per mero calcolo. La verità su quella strage, tra l'altro, è uscita nella sua cruda realtà ed è una verità agghiacciante: da quello che si apprende, infatti, il guasto alla funivia del Mottarone - per il quale sono stati disposti ieri tre fermi, tra cui quello per il gestore - è stato «ignorato per questioni economiche». Lasciando da parte per un attimo questo terribile episodio di cronaca, sperando che il piccolo Eitan possa salvarsi e che i responsabili di questa sciagura vengano assicurati alla giustizia, torno alla sua riflessione sulla sicurezza nel lavoro e sul codice degli appalti. E' giusto chiedere una semplificazione e una sburocratizzazione delle procedure per evitare che ogni lavoro si incagli e per far sì che i soldi del Recovery Plan si concretizzino in opere pubbliche utili al Paese in tempi certi. Ma è altrettanto giusto che tutto questo non vada a scapito della sicurezza sul lavoro - sono ancora troppe le morti nei cantieri -, della buona fattura delle opere (come succede spesso per l'eccesso dei ribassi) e della qualità dei controlli (vedi ponte Morandi). Come sempre, occorrerebbe un «giusto mezzo». Saprà, la politica italiana, vincere la sfida del rilancio dopo la pandemia? Lo vedremo a breve...