scarica l'app
MENU
Chiudi
07/09/2018

Segnali di recupero, ma le cifre tengono l ‘ Inda nel limbo

La Sicilia

La Corte dei conti: occorre portare più spettatori a teatro. Troppi biglietti omaggio
LAURA VALVO Più ombre che luci nella relazione annuale della Corte dei conti sulla gestione finanziaria dell ' Inda. Al di là delle trionfalistiche dichiarazioni del consigliere delegato Pinelli, i riconoscimenti sull ' operato svolto l ' anno scorso come commissario straordinario compensano solo in parte i rilievi mossi su più punti. Gli apprezzamenti più significativi dell ' organo di controllo riguardano innanzitutto l ' in cremento del pubblico, essendo state nel 2017 eseguite 55 rappresentazioni, (30% in più rispetto al 2016), ed essendosi avuta la partecipazione di 140 mila spettatori, 21 mila in più con una crescita del 18%. Altre note di merito il potenziamento del Festival dei giovani a Palazzolo e l ' aumento delle tournée nei teatri di pietra italiani, dove sono state effettuate 11 rappresentazioni, contro le cinque dell ' anno precedente. La Corte dei conti premia poi le mostre e le conferenze di presentazione allestite, il progressivo riordino dell ' archivio, l ' inserimento dati nel Sistema regionale delle biblioteche, nonché l ' Accademia del dramma antico e la Scuola di teatro Giusto Monaco che hanno implementato la loro attività e il numero di iscritti, mentre dal prossimo ottobre la selezione degli insegnanti si avvarrà di criteri di evidenza pubblica, secondo disposizioni introdotte l ' anno scorso nel regolamento dell ' Accademia. C ' è dell ' altro. L ' accantonamento nel 2017 di 550 mila euro ha portato il fondo rischi a una consistenza di 1 un milione 966 mila 527 euro, per cui " la situazione finanziaria risulta migliorata " , giacché il trattenimento di risorse in cassa denota una tesoreria equilibrata ed evita finalmente il ricorso all ' anticipato bancario. L ' attivo di bilancio è peraltro cresciuto di circa 30mila euro attestandosi a 125 mila 113 euro, somma che corrisponde al patrimonio netto. Diminuisce poi del 18% l ' indebitamento scendendo a 339 mila 806 euro. Quanto ai ricavi, «la stagione 2017 - scrive la Relazione - si è chiusa con quasi 4,2 milioni di incassi, di cui oltre 3,8 milioni per biglietteria, per una media di 76,3 mila euro a replica (55 repliche). Le presenze, in totale, sono state 140 mila 300, con una crescita di 21 mila spettatori rispetto al 2016, mediamente 2.551 a serata. La stagione teatrale ha avuto una durata di 62 giorni, con un incremento rispetto all ' anno precedente». Numeri che certamente soddisfano, ma non mancano le note dolenti, a cominciare proprio dagli incassi. Scrive la Corte: «Sebbene i ricavi dell ' atti vità teatrale e, in generale, le entrate proprie risultino in aumento, rimangono ancora insufficienti in un ' ottica di autonomia economica della Fondazione, che continua a dipendere, in parte, dai contributi pubblici. È necessario, pertanto, incrementare ulteriormente le entrate di biglietteria. A tal fine, poiché i prezzi degli spettacoli hanno raggiunto valori ragguardevoli, andrebbero fatti ulteriori sforzi per incentivare la partecipazione agli spettacoli e ridurre il numero dei biglietti gratuiti. In senso contrario ha, invece, operato il Cda appena ricostituito che, nella seduta di insediamento, ha provveduto ad aumentare i biglietti gratuiti». I quali nel 2017 sono stati 5569, equivalenti a più di due serate di pienone, e nel 2018 sono dunque ancora aumentati in un numero che l ' Inda. Nemmeno le delibere sono state più pubblicate sul sito istituzionale dopo quella del 3 luglio 2017 avendo Pinelli deciso di postare solo i provvedimenti resi obbligatori dalla legge sulla trasparenza, come le decisioni del Cda. Pinelli viene ripreso anche sui ritardi dello Statuto, la cui modifica «ha richiesto due anni, non avendo le varie redazioni presentate dal Commissario superato il vaglio delle amministrazioni competenti». Nel frattempo l ' attuale consigliere delegato ha tuttavia varato il Regolamento di amministrazione e contabilità che sarebbe dovuto arrivare dopo e che norma gli appalti e gli acquisti: proprio sui quali la Corte dei conti «richiama l ' esigenza di una più puntuale disciplina, prevedendosi un generale ricorso alle procedure competitive» e dunque rilevando una certa resistenza dell ' ente ad attivare procedure di evidenza pubblica, negli appalti come anche negli incarichi professionali quali sono le nomine legali per le quali, nonostante le sollecitazioni, si procede senza analisi di mercato e senza richiedere preventivi. Severa è poi la censura della Corte sul «consistente contenzioso» con i privati e con la Regione siciliana: nel primo caso viene affermata la necessità di procedere sempre coattivamente per il recupero dei crediti riconosciuti giudiziariamente e nel secondo viene paventato il rischio di ripercussioni sull ' equilibrio finanziario nell ' ipotesi molto realistica che i crediti vantati in capo alla Regione risultino inesigibili per cui «produrrebbero insussistenze dell ' attivo, con un ' in gente perdita del patrimonio». Giudicato poca cosa l ' utile di esercizio, la Corte ritiene l ' ente ancora cagionevole, anche perché sono aumentate le spese di produzione e quelle di gestione, le risorse maggiori rimangono di fonte pubblica, escluso il Comune di Siracusa che non versa più alcun contributo, e la partecipazione dei privati è incredibilmente ferma a un solo socio che elargisce 50mila euro. In definitiva la Corte ritiene «necessari un ' attenta programmazione della gestione economico-finanziaria e un costante monitoraggio delle attività per garantire massima efficienza nell ' uso delle risorse e assicurare utili d ' eser cizio idonei ad assorbire le perdite pregresse».

"

Utile di esercizio basso, appalti senza evidenza pubblica

"

Il commissario Pinelli ha anche ottenuto risultati significativi


Foto: Sopra uno spettacolo organizzato dalla Fondazione Inda al teatro antico; a destra lo scrittore Andrea Camilleri per la prima volta in scena al teatro greco di Siracusa. La sua esibizione è stata un successo di pubblico e di critica