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06/06/2019

Segnali di disgelo dopo le bacchettate di Conte

Corriere dell'Umbria

Il presidente del consiglio richiama Lega e M5S all'ordine e chiede a Salvini e Di Maio di rinnovare l'assunzione di responsabilità
di Dario Borriello ROMA • Piccoli segnali di disgelo nel governo. I primi effetti dello sfogo di Giuseppe Conte iniziano a vedersi nell'azione parlamentare, con l'accordo raggiunto nella maggioranza sul decreto Sblocca cantieri, in particolare sul punto della sospensione del Codice degli appalti: ci sarà (come voleva la Lega), ma in forma "light" (il compromesso accettato dal M5S). Era la mano tesa che, su sponde diverse, attendevano sia Matteo Salvini che Luigi Di Maio, dopo la telefonata "cordiale" di martedì scorso. Le voci di corridoio addirittura svelano che tra i due si dovrebbe svolgere un pranzo di riconciliazione, fissato per giovedì 6 giugno a Roma. L'antipasto dovrebbe esserci già in mattinata, quando i due vicepremier si incroceranno all'Assemblea generale di Confcommercio: gli obiettivi dei fotografi saranno tutti puntati su di loro, per carpire quella stretta di mano pubblica tanto attesa dopo settimane di indifferenza. A tavola non ci sarà però il premier, impegnato in una visita diplomatica nella Repubblica socialista del Vietnam, ma in stretto contatto con Roma per capire se questo riavvicinamento può essere un nuovo inizio o solo un fuoco di paglia. Sullo sfondo c'è una procedura di infrazione che l'Europa ha deciso di aprire nei confronti del nostro Paese. Ora più che mai, dunque, chi ha la responsabilità di guidare Palazzo Chigi avverte il bisogno di avere alle sue spalle un gruppo che sappia fare squadra, nonostante le differenze e al di là degli strascichi di una campagna elettorale che prosegue ininterrotta da mesi. Sia chiaro, nessuno si aspetta che le lancette tornino indietro a un anno fa, quando l'entusiasmo dell'inizio dell'avventura di governo (dopo 90 giorni di 'travagliò) sembrava aver creato una nuova coppia politica, ma Conte ritiene "doveroso" che i leader rinnovino l'assunzione di responsabilità presa davanti agli italiani. Altrimenti il dialogo con l'Europa rischia di trasformarsi in un monologo di Bruxelles.

Foto: Sblocca cantieri Prove di riavvicinamento con l'accordo raggiunto