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23/06/2021

Sedi delle associazioni all’asta Le opposizioni: «Illegittimo»

La Provincia Pavese - Alessio Molteni

bando del comune nel mirino
PAVIA«Il nuovo bando per la concessione degli immobili comunali dove hanno sede dieci associazioni cittadine ora a rischio, è illegittimo e deve essere ritirato. Questa è la richiesta indirizzata al sindaco Fabrizio Fracassi dalla consigliera di Pavia a Colori, Alice Moggi, e dai colleghi del Pd Ilaria Cristiani e Fabio Castagna. Una istanza ufficiale che, riprendendo gli articoli del regolamento in materia del 2016 (aggiornato all'epoca proprio dagli stessi Moggi e Castagna), sottolinea le incongruenze di adesso. Il Comune ha da poco avviato un nuovo bando per concedere i 13 locali di proprietà (uno è sfitto) con un contratto di 9 anni. Le convenzioni delle dieci associazioni che ora occupano i locali sono state prorogate nel tempo, per cui si è scelto di riordinare la situazione con nuovi contratti. Il bando è aperto a tutti e adotta, tra i diversi criteri, quello del tipo di offerta economica, cosa che ha suscitato perplessità tra le parti (ad esempio Anffas, Unitre, Arci) che potrebbero ora perdere la propria sede.La pandemia in molti casi ha lasciato le casse vuote e c'è il rischio di non riuscire a fare un'offerta economica congrua vedendosi superare sul filo di lana da un eventuale concorrente. Nonostante il tempismo sia stato criticato da più parti, non può comunque essere questo il punto per far cambiare idea al Comune.Guardando al regolamento in merito, spiegano i consiglieri, ci sono molte incongruenze che portano a dire di un bando illegittimo e da ritirare. «Si consentono richieste da parte di associazioni non formalmente costituite - spiegano -, un punto che va contro il regolamento e smentito dallo stesso bando. In merito ai canoni, nel 2016 venne stabilito il calcolo da parte dagli uffici comunali, mentre ora si parla di cifre come da esito di gara da determinarsi con rialzo». --Alessio Molteni