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08/01/2019

Security nei porti, via al bando da 54 milioni di euro per otto anni

La Repubblica - ch.sp.

L'annuncio
A Bari, in questo inizio 2019, c'è una miniera d'oro chiamata vigilanza. Dentro c'è una serie di appalti per garantire la sicurezza delle sedi degli enti pubblici e delle infrastrutture. I denominatori comuni sono la prossima definizione e il valore molto alto, che li rende particolarmente appetibili. Il primo della lista è quello per la security dei porti, bandito dall'Autorità portuale del mar Adriatico meridionale e pubblicato in piene festività: il 28 dicembre con scadenza il 15 febbraio e apertura delle buste il 26.
La gara è appetitosa per più d'un motivo, a partire dall'entità: 54 milioni per «le attività di maritime security e servizi fiduciari nei porti di Bari, Brindisi, Monopoli, Manfredonia e Barletta». Poi la durata: otto anni più altri due di eventuale proroga. Infine la possibilità di acquisire, a 50mila euro, la Porti Levante Security, società dell'Autorità portuale che attualmente gestisce la sicurezza all'interno del porto nel capoluogo.
L'appalto è dei più ghiotti. Per parteciparvi è necessaria capacità finanziaria (fatturato minimo di 6 milioni negli ultimi tre anni), ma possono concorrere anche imprese che abbiano «iniziato l'attività da meno di tre anni». Altro capitolo riguarda l'autorizzazione prefettizia per l'attività di vigilanza privata rilasciata a livello provinciale, perché il bando apre a ditte che non hanno l'autorizzazione in vigore per tutte e quattro le province interessate (Bari, Brindisi, Foggia e Bat) a patto che abbiano presentato «istanza per l'estensione dell'autorizzazione al momento della scadenza delle offerte».
Altri appalti milionari sono attesi dalla Regione Puglia, finora andata avanti a botta di proroghe. La vigilanza degli uffici regionali, al momento, è divisa tra la romana Gsa (via Capruzzi) e la siciliana Ivri (altri uffici e gli assessorati di via Gentile). La prima ha ottenuto il portierato del consiglio nella primavera 2017 per un anno, a marzo scorso ha avuto una proroga e a settembre la seconda da 44mila euro.
Il servizio doveva cessare il 31 dicembre ma, ma visto che la sede in via Capruzzi è ancora utilizzata sarà prorogato. Per la nuova sede a Japigia, invece, secondo le determine della sezione Amministrazione «dovrà essere effettuata una nuova gara». E lo stesso dovrebbe avvenire anche per le attività gestite dall'Ivri, il cui appalto è scaduto nel 2016 ed è stato prorogato due volte con triplicazione dei costi e ulteriore stanziamento da 1,3 milioni a ottobre.
Nel puzzle degli appalti per la sicurezza rientrano anche le sedi giudiziarie sorvegliate da due ditte: Sicuritalia per il tribunale di piazza De Nicola e Leader Service per via Nazariantz. Quest'ultima, dopo lo sgombero del vecchio Palagiustizia, garantisce il servizio a Modugno e in via Brigata Regina nonché all'ex Telecom di Poggiofranco. Cambiate le sedi, i servizi da effettuare e i dipendenti da impiegare, anche quell'appalto - evidentemente - dovrà essere rimodulato. -

Foto: Il porto di Bari Uno dei cinque in Puglia al centro dell'appalto

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