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24/07/2018

Seconda causa vinta Il Comune ora affida il Bar Municipio alla società Maritani

Il Piccolo di Trieste

L'ex esercente Pirrone condannato a pagare le spese legali La famiglia imprenditrice ha prevalso nella gara d'appalto in appello contro l'ex gestore
Laura BorsaniSentenza d'Appello a favore del Comune. La Corte di Trieste, lo scorso 17 luglio, ha rigettato il ricorso presentato dall'ex gestore del Bar Municipio, Paolo Pirrone, legale rappresentante della società Freedomland sas, nel rivendicare le proprie ragioni in ordine alle conseguenze dello "sfratto" dal locale per questioni di sicurezza. Nel frattempo s'è conclusa la gara d'appalto per la concessione della gestione affidata a Maritani.Lo scorso 13 febbraio il Tribunale di Gorizia aveva rigettato le istanze della Freedomland sas condannandola al pagamento delle spese legali al Comune, 13.430 euro oltre agli oneri, tra costi generali, cassa previdenziale e Iva. Il secondo grado di giudizio con il ricorso ai fini della riforma della sentenza, ha replicato la condanna sempre a fronte del pagamento delle spese legali, 14.375 euro e i relativi oneri aggiuntivi. La società di Pirrone aveva chiesto 200 mila euro di danni, valutati prudenzialmente, in via subordinata un'indennità per la perdita di avviamento del pubblico esercizio e la restituzione della cauzione. La vicenda risale al 2012, quando il sindaco Silvia Altran aveva firmato un'ordinanza di sgombero in virtù dei problemi di stabilità del palazzo comunale. Da allora prese le mosse il contenzioso promosso dall'esercente nei confronti dell'ente locale. Ricorsi amministrativi fino ad approdare in Tribunale a Gorizia.L'attuale amministrazione, convinta dell'importanza del mantenimento del pubblico esercizio all'interno della sede municipale, aveva proceduto fin dal suo insediamento, attraverso una variante al progetto di ristrutturazione dell'edificio, al reinserimento dello storico Bar Municipio nello spazio che era stato invece destinato a uffici. La società Sandro e Paolo Maritani & C. sas è ora risultata, dunque, vincente tra due candidati presentatisi per la gara d'appalto del Comune. All'attivo l'omonimo bar pasticceria in via Duca d'Aosta e un'ulteriore attività a Staranzano, la società ha ottenuto dalla Commissione tecnica comunale 90 punti su 100. Ha rispettato i requisiti richiesti dal bando di gara, incentrati sull'alto standard di qualità. Il progetto di Maritani, come valutato dalla Commissione, ha tenuto conto del prestigio del municipio, proponendo un allestimento del locale con materiali e design ricercati. Stesso tenore di qualità nell'organizzazione degli spazi esterni attrezzati ad angolo tra piazza Unità e piazza della Repubblica, comprensivi di un banco di mescita autonomo. C'è anche un logo dell'attività. Riconosciute in linea con le aspettative dell'amministrazione le ulteriori proposte, come le materie prime, in gran parte di produzione propria. Altro elemento la gestione: apertura 7 giorni su 7. Con l'implementazione dell'attività in relazione a ricorrenze ed eventi in centro, a Teatro, in Biblioteca, alla Galleria d'arte contemporanea, al Museo della cantieristica navale e in altre location. Il sindaco Anna Maria Cisint ha osservato: «Chiusa la vicenda giudiziaria, la città si riapproprierà dello storico Bar Municipio in un contesto prestigioso qual è il ristrutturato edificio comunale. Un'importante attività che va quindi ad aggiungersi a quella che Maritani sta conducendo in via Duca d'Aosta, oltreché a Staranzano. Ora possiamo dirci tranquilli - ha concluso -, il giudice di secondo grado non solo ha dato ragione all'ente locale, ma ha anche stabilito il pagamento delle spese legali e degli oneri connessi».-- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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