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26/07/2018

Se ne sono andati

La Repubblica

La rubrica viene pubblicata ogni giovedì.
Per segnalazioni scrivere una e-mail a "Rubrica Se ne sono andati" all'indirizzo di posta elettronica palermo@repubblica.it.
L'autrice dei testi è Arianna Rotolo Giuseppe Iacolino Ex docente di Italiano e Latino, è stato il più grande studioso di Lipari. Conosceva la Divina Commedia a memoria Era considerato la memoria storica delle isole Eolie. Giuseppe Iacolino, ex docente di Italiano e Latino, è stato il più grande studioso di Lipari. Laureatosi alla Cattolica di Milano negli anni Quaranta, da sempre ha coltivato la sua passione per la ricerca documentale.
Profondo conoscitore della letturatura antica, tra gli anni Cinquanta e Ottanta ha insegnato in diversi istituti scolastici di Lipari e Messina. Conosceva la Divina Commedia a memoria e sapeva recitarla come pochi. Negli anni Sessanta è stato anche preside dell'istituto tecnico di Lipari. Autore di numerose pubblicazioni, nel 2008 ha collaborato con il Rotary Club "Arcipelago eoliano" per la ricerca dei toponimi e la realizzazione delle targhe stradali in ceramica nel centro urbano di Lipari e Canneto. Se n'è andato il 12 luglio, a 98 anni.
Accursio Pippo Oliveri Ingegnere capo al Comune di Santa Margherita del Belice, è stato il "padre" del Pit Aquae Labodes di Sciacca Si deve anche a lui la rinascita del centro storico di Sciacca. L'ingegnere Accursio Pippo Oliveri, tecnico di alto livello, nei primi anni Duemila è stato il braccio destro dell'allora sindaco Ignazio Cucchiara, sovrintendendo al Pit Aquae Labodes, un patto territoriale da cui discendono gran parte dei progetti di ristrutturazione del centro storico.
Consulente in diverse università italiane e autore di numerose pubblicazioni, era un grande esperto della normativa sugli appalti pubblici. Prima di intraprendere la libera professione - il suo studio è in viale della Vittoria, a Sciacca - è stato ingegnere capo al Comune di Santa Margherita Belice. Se n'è andato il 23 luglio, a 63 anni.
Mario Manoti Presidente della Valdenisi, società calcistica di Nizza Sicilia, negli anni Settanta è stato un difensore del Milazzo calcio Negli anni Settanta ha fatto sognare i tifosi del Milazzo calcio. Mario Manoti, assieme a Mancuso e Stanisci, rappresentava il tris difensivo della squadra, una barriera insormontabile. Da ultimo presidente della Valdenisi, società calcistica di Nizza di Sicilia, ha militato per tanti anni nella quarta serie. Con la collaborazione degli altri dirigenti, passo dopo passo, è riuscito a trasformare la Valdenisi - nata dalla fusione di due realtà calcistiche, Alì Terme e Nizza di Sicilia - nel fiore all'occhiello della riviera jonica. Uomo di grande equilibrio e saggezza, maestro di sport e di vita per i suoi allievi, per oltre quarant'anni è vissuto nel mondo del calcio. Se n'è andato il 20 luglio, a 68 anni.
Fedele Di Matera Fondatore del marchio "Fioretta", prodotto caseario di Modica, ha ereditato la masseria fondata dai suoceri A Modica era considerato un'istituzione. Fedele Di Matera, assieme alla moglie Giovanna e a due cognati, è stato il fondatore del marchio "Fioretta", prodotto di alta qualità del caseificio Madonna delle Grazie. Un'attivita storica ereditata dai suoceri Orazio e Carmela, che negli anni Cinquanta fondarono l'allora masseria nella campagna modicana, tra le nuove abitazioni e le poche masserie sopravvissute. Con il suo lavoro ha contribuito alla crescita di una delle più belle realtà regionali. Mozzarelle, caciocavallo, provole: sono soltanto alcuni dei prodotti realizzati nell'azienda di famiglia. Era nato a Bari ma si sentiva siciliano. Da quarant'anni a Modica, era fiero di avere portato avanti la sua idea imprenditoriale. Un uomo semplice che ha sempre lavorato sodo. Se n'è andato il 20 luglio, a 66 anni.
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