scarica l'app
MENU
Chiudi
07/07/2019

Se la laurea vale come la patente di guida Bufera nell’Amag per il bando di concorso

La Stampa - ANTONELLA MARIOTTI

Il presidente Paolo Arrobbio contro l'amministratore delegato Adelio Ferrari IL CASO
ALESSANDRIA Quanto valgono i titoli di studio per un concorso? Dipende. Dipende dai concorsi e dipende da chi li indice, per esempio all'Amag la «qualifica di segretaria d'azienda (triennio)» vale quanto una laurea in Economia magistrale, e questi titoli possono essere sostituiti dal «possesso della patente di guida». Sta scritto nell'«Avviso di selezione pubblica per la copertura d tre posti a tempo indeterminato per impiegato amministrativo area Afc». Al capitolo «requisiti specifici» la municipalizzata scrive che «i candidati dovranno possedere, alternativamente uno dei seguenti requisiti professionali specifici: qualifica di segretaria d'azienda (triennio) e comprovata esperienza nel settore contabilità, bilancio e finanza non inferiore a 5 anni continuativi; diploma di ragioniere e comprovata esperienza nel settore contabilità e finanza non inferiore a due anni; laurea triennale in Economia o laurea magistrale in Economia» e se proprio non basta allora va bene anche «possesso della patente di guida di categoria B». «Io di questo concorso ho letto sui giornali locali quando è stato pubblicato l'avviso. Nessuno in Amag mi ha avvertito. Ma come si fa ad equiparare il diploma da segretaria d'azienda alla laurea magistrale in Economia?». Paolo Arrobbio, presidente Amag, è un fiume in piena, è da qualche giorno in vacanza al mare ma di certo non molto rilassato. «È stato fatto tutto senza avvisarmi - racconta - non ne sapevo nulla. Pubblicano un bando pubblico senza avvisarmi, tanto che i documenti ho dovuto scaricarli dal sito». Il responsabile del bando, che ricordiamolo mette a disposizione tre contratti a tempo indeterminato, una cosa non da poco di questi tempi, sarebbe l'amministratore delegato Adelio Ferrari. Ma della cosa dovevano essere al corrente anche Simonetta Zaccarà, responsabile delle risorse umane e Marco Pasero responsabile della Prevenzione della corruzione e trasparenza. Paolo Arrobbio ha scritto una mail durissima a tutti e tre giovedì scorso alle 16,30. «A oggi - diceva ieri mattina nessuno di loro mi ha risposto. Siamo alla follia. Con gli esuberi che ci sono nell'amministrazione comunale, sto pensando ai dipendenti di Costruire insieme, si vuole di assumere altro personale. E sottolineo che non si è scelto un contratto a termine per posti da coprire in attesa di una figura stabile, ma sono tre contratti "costosi". In un momento come questo». Quello che poi evidenzia Arrobbio è anche la scelta dell'amministratore delegato di scegliere lui stesso la commissione esaminatrice. Sta scritto proprio nella terza pagina dell'avviso di selezione al capitolo «Commissione valutatrice» si legge: le domande saranno esaminate da una commissione nominata dall'amministratore delegato con apposito provvedimento immediatamente dopo la scadenza del termine di presentazione delle domande di partecipazione». Questa selezione - secondo quanto si legge - creerebbe anche una graduatoria. «Trovo questa cosa vergognosa e pericolosa - tuona Arrobbio che espone l'azienda a ricorsi degli eventuali esclusi, a esposti di poltici. Sa da chi ho ricevuto la segnalazione che era stato pubblicato il bando? Da un consigliere comunale». Il timore del presidente Amag è che un bando così concepito possa essere motivo di un esposto in Tribunale «ci sono caratteristiche troppo precise». «La gestione del personale non è delega esclusiva dell'amministratore delegato» precisa infine Arrobbio che ricorda un documento emanato all'interno di Amag giusto due settimane fa, il 20 giugno, con tutto l'elenco dei «poteri congiunti» con Adelio Ferrari. «Quel bando non rientra nell'autonomia dell'Ad». Fine della discussione per Arrobbio. Adesso più di uno in Amag crede che la selezione salterà. -

PAOLO ARROBBIO PRESIDENTE AMAG

Questo concorso indetto senza che io ne sapessi nulla è davvero una follia

L'ad non ha quel potere, e poi sarà solo lui a nominare la commissione valutatrice


Foto: La sede Amag in via Damiano Chiesa in un'immagine dell'anno scorso