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12/06/2020

Se anche i dem finiscono per cantar le Lodi del Modello Genova

Il Giornale del Piemonte e della Liguria

Giù dal ponte Un post di attacco diventa il miglior complimento
■ Il «Modello Genova» sta diventando un incubo per la sinistra, ancor più per quella ligure, visto che a livello nazionale viene spesso elogiato anche da esponenti del governo ciò che è stato fatto per la ricostruzione del ponte. Capita così che ad esempio i grillini cerchino di attribuire i meriti a un Danilo Toninelli che in realtà strepitava per non sburocratizzare le cose, non sospendere le procedure degli appalti. E addirittura sognava un ponte autostradale fatto per far socializzare le famiglie che mangiano e giocano, e magari pure con una corsia per i monopattini che non pagano il pedaggio. Anche il Pd però patisce non poco i complimenti al lavoro di Marco Bucci e Giovanni Toti. Tanto che la capogruppo in Comune, Cristina Lodi, dopo essersi allineata con il resto dell'opposizione per rallentare i lavori con ispezioni, commissioni, analisi, esposti, ha pubblicato un commento su facebook, per provare a smontare il «Modello Genova», sostenendo che sia andata bene solo in occasione del ponte sul Polcevera, «realizzato in 366 giorni, lungo 1100 metri, altezza 45 metri, larghezza 25 metri». Però, sottolinea Lodi, «Sestri Ponente, ponte sul Chiaravagna: tempo ipotizzato 400 giorni, lunghezza 50 metri, larghezza massima 5,5 metri, altezza più o meno 4 metri». Come dire che se tocca a Toti e Bucci da soli, non si fa nulla. Peccato che nel suo post ci sia proprio l'essenza di quel «Modello Genova» tanto voluto dagli amministratori liguri attuali che chiedono di adottarlo sempre per ripartire e al quale si oppongono proprio Pd, 5 Stelle e compagni. Arriva infatti a stretto giro la risposta di Sergio Gambino, consigliere comunale delegato alla Protezione Civile, che spiega la mossa falsa alla diretta interessata: «Il modello Genova si basa su un decreto governativo che consente al Commissario Bucci di costruire in ponte in deroga al codice degli appalti - sottolinea -. Il ponte sul Chiaravagna deve essere costruito secondo il codice degli appalti. Sa la ollega Lodi chi ha scritto il codice degli appalti che sta inchiodano tutti gli appalti a tempi biblici e costi spropositati in tutta Italia? Il Partito Democratico con il governo Gentiloni con il decreto legislativo 50 del 2016. Mai miglior parola fu quella non detta». Gioco, partita, incontro. Infatti dopo poco tempo, il post di Cristina Lodi sparisce dalla bacheca della capogruppo. Almeno quella «pubblica». Può essere che sia stato cancellato o «riservato» solo agli amici. Amici facebook, di quelli che un like lo mettono anche quando sbagli.