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01/09/2018

Scure sulle addette alle pulizie

QN - Il Giorno

di ANDREA GIANNI - MILANO - RITARDI nel pagamento degli stipendi, e una «pesante riduzione delle ore di lavoro» che si traduce in un taglio di paghe già sotto la soglia dei 500 euro lordi mensili. Le addette alle pulizie negli uffici e nelle sedi operative milanesi dei Vigili del fuoco sono sul piede di guerra dopo un cambio di appalto che, secondo i sindacati, porterà a un drastico peggioramento delle condizioni di lavoro. Per questo Filcams-Cgil, Fisascat Cisl e Uil Trasporti ieri hanno scritto all'Ispettorato del lavoro, che nei prossimi giorni convocherà per un incontro rappresentanti dei Vigili del fuoco (che dipendono dal ministero dell'Interno) e dell'azienda di servizi trentina Miorelli Service Spa, vincitrice della gara per le pulizie. «Queste sono le persone che ogni giorno difendiamo - spiega Massimo Bonini, segretario generale della Cgil di Milano - gli ultimi sono loro e il ministro Salvini, invece di fare passerelle, farebbe bene a preoccuparsi di queste vicende, perché per questi lavoratori non servono slogan ma azioni concrete». UNA SITUAZIONE che riguarda circa 25 lavoratori part-time solo a Milano, in gran parte donne, e un'ottantina su tutto il territorio lombardo. Addette alle pulizie impiegate per massimo 20 ore settimanali, con paghe che vanno da 300 a 500 euro lordi al mese. Attendono ancora il pagamento dello stipendio di giugno, della quattordicesima e delle spettanze di fine rapporto da parte delle due società che fino a quest'estate hanno gestito il servizio. E una nuova beffa, denunciano i sindacati, è scattata con il subentro della Miorelli, vincitrice della nuova gara d'appalto, che da oggi prenderà servizio. I lavoratori passano alla nuova azienda, ma con contratti peggiori e una riduzione del 15% delle ore di lavoro. «Il giorno prima di un incontro con i sindacati - spiega Massimo Cuomo, segretario della Filcams-Cgil di Milano - è stata fatta firmare una lettera ai dipendenti con un pesante taglio di ore settimanali senza attendere la trattativa. Un ricatto in piena regola per ottenere la firma dei dipendenti, spaventati dalla possibile perdita del posto di lavoro. Gran parte dei nuovi contratti - prosegue - potrebbero essere inferiori alle 14 ore settimanali, quindi al di sotto del minimo previsto dal contratto collettivo nazionale, con un forte impatto sulle già esigue retribuzioni». I sindacati puntano il dito anche contro la firma di lettere «per noi illegittime, praticamente in bianco senza livello di assunzione, retribuzione e orario di lavoro». I SINDACATI si muoveranno quindi su due fronti, per ottenere il pagamento degli arretrati da parte delle società che in passato gestivano il servizio ed evitare il taglio di ore e stipendi con i nuovi contratti della Miorelli. «Se le nostre richieste non verranno accolte valuteremo iniziative di protesta - prosegue Cuomo - come scioperi o presidi». Non è la prima volta che i lavoratori incrocerebbero le braccia contro la Miorelli. Nell'ottobre 2016 gli addetti alle pulizie nelle sedi dei Vigili del fuoco in Trentino, dopo la gara d'appalto vinta dalla società di servizi, avevano scioperato contro «un taglio del 21% degli orari di lavoro e l'assenza di turnistica e organizzazione». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Le persone che a Milano si occupano delle pulizie in uffici e sedi operative dei Vigili del fuoco Sono un'ottantina sul territorio lombardo


Euro lordi mensili è lo stipendio massimo per le operatrici italiane e straniere


Le ore lavorative settimanali previste dai contratti part-time per le pulizie In alcuni casi si arriva sotto le 14 ore


Il taglio di ore lavorative con i nuovi contratti della Miorelli Service che da oggi subentra alle altre società dopo aver vinto la gara

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