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09/01/2020

Scuole, ufficio per la ricostruzione diretto da Invitalia

Il Messaggero

IL VERTICE
L'idea è quella di un ufficio per la ricostruzione delle scuole di supporto al Comune dell'Aquila, sotto il coordinamento di Invitalia, ma è tutto da definire ancora anche perché le norme restano quelle previste dal codice degli appalti senza deroghe. Scuole che giacciono ancora in un limbo a dieci anni dal terremoto del 2009. E proprio su questa ipotesi di lavoro si è tenuta in gran segreto una riunione a Palazzo Fibbioni tra il sindaco della città Pierluigi Biondi e Fabrizio Curcio, già capo del dipartimento nazionale di Protezione Civile e da ottobre 2019 capo dipartimento di Casa Italia e della struttura di missione per il sisma 2009. Ricostruzione privata, pubblica e soprattutto delle scuole, questi i temi sul piatto. Un incontro per valutare insieme evidentemente le problematiche che ancora insistono relativamente alla ricostruzione della città, perché uno degli obiettivi per il 2020 sarà proprio quello di superare l'impasse che ha caratterizzato la ricostruzione pubblica in città e in particolare quella delle scuole aquilane. I numeri che riguardano le scuole, del resto, sono impietosi e lasciano poco spazio all'immaginazione. Soltanto per due scuole sono partiti i lavori, per la Mariele Ventre e per la scuola di Arischia. Il tema è sotto gli occhi di tutti e i comitati cittadini da tempo chiedono di accelerare su questo punto. L'intesa di realizzare questo super ufficio, così può essere definito, sarebbe emersa nel corso della riunione operativa tra il sindaco e Curcio, visto uscire alla spicciolata dal Comune poi assieme al titolare dell'Ufficio Speciale per la ricostruzione Salvo Provenzano. «Sulla ricostruzione privata - ha detto Curcio alla Tgr - stiamo andando avanti rapidamente e quindi confidiamo che i tempi immaginati vadano avanti. La ricostruzione pubblica va finalizzata bene e su tutto certamente c'è la parte scolastica». Uno dei temi più cari al sindaco Biondi e sul quale il primo cittadino sta pungolando un po' tutti e il Governo centrale già da tempo è quello del rifinanziamento della ricostruzione. Un appello lanciato anche durante la conferenza stampa di fine anno del sindaco stesso assieme all'assessore Fabrizi e al titolare dell'Usra per tracciare un bilancio della ricostruzione nel 2019. Nel 2020 scadranno i finanziamenti dell'allora governo Renzi del 2015. «Se è vero - ha detto il sindaco - che secondo la relazione al Parlamento ci sono ancora più di un miliardo di euro disponibili, è altrettanto vero che sono due anni che non si fa la programmazione della pubblica e quindi una volta fatti gli impegni si capirà come quel miliardo verrà asciugato e di molto e ci sarà necessità del rifinanziamento quindi». Su questo aspetto Curcio ha assicurato che si farà in modo di presentare quelle che sono le economie e le risorse che serviranno perché, ha ribadito, portare a termine la ricostruzione è un interesse di tutti.
Daniela Rosone
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