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19/06/2019

Scuole in gestione al Comune Il rebus risorse blocca il voto

Il Piccolo di Trieste - Lilli Goriup

Rinviata l'approvazione della delibera sul trasferimento dall'Uti al Municipio delle competenze su Dante, Nautico, Nordio e Ziga Zois in attesa di lumi sui fondi i lavori dell'aula
Lilli GoriupL'edilizia scolastica fa discutere la maggioranza. Ieri il Consiglio comunale avrebbe dovuto trasferire dall'Uti al Comune l'onere di aggiudicare i lavori di manutenzione in alcune scuole superiori cittadine. Si tratta di Dante, Nautico, Nordio e Ziga Zois che, come noto, da tempo necessitano di interventi. Il voto è stato tuttavia rinviato su proposta della Lega perché, allo stato attuale, la bozza dell'accordo tra Comune e Uti non copre i costi di gestione del personale comunale che sarebbe impiegato in tale attività. Il testo della delibera è stato illustrato dagli assessori Elisa Lodi e Angela Brandi, rispettivamente ai Lavori pubblici e all'Educazione. Ha affermato Lodi: «La convenzione tra Comune e Uti vuole promuovere la necessaria collaborazione per la manutenzione degli edifici. Tramite l'accordo, l'area lavori pubblici vuole dare al Comune il ruolo di stazione appaltante». Brandi ha aggiunto: «Ho cofirmato questa delibera con senso di responsabilità e sapendo che non è esaustiva. Soltanto quattro immobili passano sotto la gestione comunale. C'è in ballo un finanziamento statale di 7 milioni di euro, ora in mano all'Uti, che rischia di andare perso».Il testo ha inoltre il parere favorevole degli uffici, con una nota, però: «L'accordo non prevede la copertura dei costi sostenuti dal Comune per il personale impegnato nelle attività di stazione appaltante per l'Uti giuliana cui, per legge regionale, spetta la competenza in materia di scuole superiori». Dagli scranni dell'opposizione, la consigliera Maria Teresa Bassa Poropat (Cittadini) ha condiviso «lo spirito di questa norma» auspicandone però «una modifica quanto prima. Perché si prendono in gestione solo alcune scuole? Certo, il finanziamento in scadenza è una ragione valida ma era meglio se si agiva prima». Per Antonella Grim (Pd) si tratta invece di «un pasticcio giuridico amministrativo oltre che di tanto rumore per nulla: di fatto non c'è una soluzione integrata». Passando al centrodestra, così il capogruppo forzista Alberto Polacco: «La verità è che senza il Comune non partono i lavori. Il problema nasce a monte. È assurdo che la Regione, che non ha colpe in questa storia, debba dare contributi all'Uti». Il riferimento è ai fondi che l'amministrazione regionale stanzia all'Uti per la gestione dell'edilizia scolastica e che non vanno giù nemmeno al leghista Everest Bertoli, il quale ha chiesto di integrare la delibera entro il 15 luglio prevedendo delle risorse aggiuntive per il Comune. Bertoli ha spiegato a margine: «Noi vogliamo farci carico delle scuole. Chiediamo però che la convenzione indichi all'Uti di trasferirci le risorse che riceve dalla Regione per gestire i lavori su quelle scuole oppure il personale atto a farlo». Il voto è stato dunque rimandato alla prossima seduta dell'aula. Ieri il Consiglio comunale ha inoltre approvato il Rendiconto della gestione esercizio relativa al 2018. Su proposta di Forza Italia, l'amministrazione si è poi impegnata ad aumentare la presenza delle forze dell'ordine nell'area compresa tra via Udine, via sant'Anastasio e via Boccaccio. A tarda sera la discussione sulle mozioni era ancora in corso. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI