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25/02/2021

Scuole della Provincia? Solo interventi urgenti

Brescia Oggi

IL CASO Il Consiglio di Stato sblocca a metà la vertenza dell'appalto conteso tra due imprese
Fino a luglio «congelato» il contratto di manutenzione per 18 milioni Mazzoldi: «Ci limiteremo ad affidare i lavori che non sono rinviabili»
Il Consiglio di Stato «sblocca» sulla carta i 18 milioni di euro che il Broletto ha destinato agli interventi di manutenzione sulle scuole e sugli edifici provinciali, ma nello stesso tempo li «congela» fino a luglio. Il massimo grado della giustizia amministrativa ha sospeso con un'ordinanza l'esecutività della sentenza del Tar di dicembre, accogliendo l'istanza cautelare dalla C.N. Costruzioni e rimandando all'udienza del primo luglio la trattazione nel merito della controversia. «In attesa del deposito delle motivazioni - spiega il dirigente Giovan Maria Mazzoli del settore Edilizia scolastica del Broletto -, procederemo con prudenza, riattivando i contratti rimasti sospesi e intervenendo sui lavori di manutenzione ordinaria più urgenti».Due mesi fa il Tar aveva accolto il ricorso presentato da Multi Manutenzioni, seconda classificata nella gara di appalto, che chiedeva l'annullamento della determina del 27 maggio 2020 del settore Edilizia del Broletto in cui veniva aggiudicato l'affidamento della manutenzione dei fabbricati e delle scuole di competenza provinciale a C.N. Costruzioni per il periodo 2019-2022 con base d'asta 18 milioni. I ricorrenti chiedevano inoltre di subentrare all'appalto. Alla base della richiesta, la violazione della prescrizione essenziale per l'applicazione del contratto nazionale di lavoro ai dipendenti.«Praticamente in pochi mesi Tar e Consiglio di Stato hanno stravolto la situazione tre volte - sottolinea Mazzoli -. A luglio 2020 era stata respinta la domanda di sospensiva, a dicembre l'accoglimento del ricorso di Multi Manutenzione, ed ora il Consiglio di Stato che riporta tutto all'inizio. Nel frattempo, abbiamo portato a termine gli interventi più urgenti, limitandoci alle piccole manutenzioni, per una spesa che si aggira intorno ai 30 mila euro. Poi, in attesa della sentenza del Consiglio di Stato, non abbiamo più speso neanche un centesimo».Quello sottoscritto con C.N. Costruzioni «è un accordo quadro, con un importo di messa a gara presunto - spiega Mazzoli -. Non ci sono garanzie di portarlo a termine, perchè ogni volta bisogna sottoscrivere i contratti applicativi per ogni lotto».«Sarebbe bello avere subito sul tavolo 18 milioni di euro per gli edifici provinciali - spiega il consigliere Filippo Ferrari con delega all'Edilizia scolastica -. L'accordo quadro significa che non è necessario bandire una gara di appalto ogni volta che bisogna fare un intervento. In questo modo si perde meno tempo, si evitano rischi e possibili rinvii dei lavori. Ma con la ditta che ha vinto l'appalto, ogni volta deve essere stipulato il contratto». Il Tar «ci aveva messo in una situazione davvero complicata - ammette Ferrari -. Il Consiglio di Stato finalmente ci ha dato la possibilità di continuare ad affidare i lavori a C.N., almeno fino a luglio, e di portare avanti gli interventi di manutenzione ordinaria necessari. Avevamo già predisposto dei contratti applicativi che verranno ristabiliti nel giro di pochi giorni. Stiamo parlando di piccoli interventi, come la sistemazione di un controsoffitto, la riparazione di una porta o la sostituzione delle luci». Per sei mesi, insomma, «ci è stata data la possibilità di agire senza problemi - conclude Ferrari -. Mi auguro solo che la data del primo luglio venga rispettata, senza ulteriori intoppi, e che il Consiglio di Stato entri nel merito chiudendo definitivamente la questione»..