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16/07/2020

Scuole da rifare, svolta anti-ritardi

Corriere della Sera - Maurizio Giannattasio

Verso settembre Procedure d'urgenza per gare, offerte e ricorsi al Tar: è il «modello Genova». Limonta: tempi più rapidi
Acquisto di prefabbricati e container: poteri speciali a Sala, deroghe al codice degli appalti
Poteri commissariali fino al 31 dicembre. Ieri il sindaco Beppe Sala - nella sua nuova veste di commissario straordinario per l'edilizia scolastica - ha firmato le linee guida per sveltire tempi e procedure «per assicurare l'apertura in sicurezza delle scuole» dopo il Covid. C'è la necessità «di effettuare in tempi brevi tutti gli interventi programmati, nonché ulteriori interventi non precedentemente inseriti nella programmazione triennale e biennale». È il «modello Genova». Con deroghe alle norme del Codice dei contratti pubblici. La prima applicazione riguarderà l'acquisto dei moduli temporanei, la sistemazione dei tetti (14 milioni) e il bando per i Pon del Governo di 2,5 milioni di euro.

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Poteri commissariali fino al 31 dicembre. Ieri, il sindaco Beppe Sala nella sua nuova veste di commissario straordinario per l'edilizia scolastica, ha firmato le linee guida che consentiranno di sveltire tempi e procedure «per assicurare l'apertura in sicurezza delle scuole milanesi» in conseguenza dell'emergenza sanitaria. Nel documento si sottolinea la necessità «di effettuare in tempi brevi tutti gli interventi programmati, nonché ulteriori interventi non precedentemente inseriti nella programmazione triennale e biennale, ma che si rendono oggi necessari».


In gran parte è il «modello Genova». Significa derogare da una lunga serie di norme del Codice dei contratti pubblici fatto salvo il rispetto del Codice antimafia, delle misure di prevenzione e dei vincoli inderogabili derivanti dall'appartenenza all'Ue oltre ad assumere la funzione di stazione appaltante. La prima applicazione dei poteri commissariali riguarderà l'acquisto dei moduli temporanei per far fronte al distanziamento nelle scuole (tra i 40 e i 50 moduli), la sistemazione dei tetti con la verifica delle guaine e dei pluviali (14 milioni) e il bando per i Pon del Governo di 2,5 milioni di euro.


La prima deroga, quella più impattante sui tempi e sulle procedure, riguarda gli affidamenti che potranno avvenire con l'utilizzo della procedura negoziata, senza pubblicazione del bando. Inoltre le offerte saranno esaminate prima della verifica dell'idoneità dei soggetti. Il Comune attingerà agli elenchi professionali e procederà con una manifestazione d'interesse, chiamando le aziende che hanno competenza in quel settore e poi si procederà con la trattativa privata. In caso di appalto inferiori ai 2 milioni e mezzo l'invito deve essere rivolto ad almeno 15 aziende (sempre che siano idonee), mentre per importi superiori, l'invito sarà ampliato ad almeno 20 soggetti. Inoltre l'aggiudicazione avverrà in base al minor prezzo, ossia con l'offerta più bassa e non quella economicamente più vantaggiosa perché quest'ultima richiede tempi maggiori per la presentazione e la presa visione della documentazione richiesta. Per gli interventi di posa in opera dei prefabbricati, container e moduli, verrà istituito un apposito elenco di operatori del ramo e in questo caso l'invito sarà rivolto ad almeno 10 aziende.


Un'altra deroga destinata ad abbreviare di gran lunga i tempi è la sospensione dello «stand and still», ossia quel lasso di tempo, pari a 35 giorni, che la stazione appaltante (in questo caso il Comune) deve attendere dopo le comunicazioni del provvedimento di aggiudicazione, prima di stipulare il contratto, così da permettere alle aziende escluse la possibilità di presentare ricorso. Con i poteri commissariali, il responsabile unico del procedimento potrà procedere alla consegna immediata degli interventi senza aspettare i 35 giorni. Il ricorso ai giudici amministrativi è sempre possibile e nel caso il ricorrente vinca la causa si procederà con un risarcimento. Infine, una nota che non farà felici i quotidiani. Gli esiti di gara saranno pubblicati solo sulla Gazzetta ufficiale e sul sito del Comune.


«Questo provvedimento - spiega l'assessore all'Edilizia scolastica, Paolo Limonta - ci permetterà di ridurre i tempi per l'avvio degli interventi di edilizia scolastica necessari per la ripresa della scuola a settembre. I poteri commissariali del sindaco ci consentono infatti di agevolare le procedure d'appalto, semplificandole, ma garantendo sempre la trasparenza, l'economicità e la correttezza dei provvedimenti. Insomma, introducono procedure d'urgenza adeguate a questa situazione d'emergenza sanitaria non comune».


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I fondi comunali per ristrutturare
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In piazza La manifestazione di protesta del 25 giugno scorso davanti a Palazzo Marino: il neo commissario Sala punta a riconvertire le strutture scolastiche entro l'autunno

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