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18/12/2019

Scuole da ricostruire, disertato il summit col ministro Fioramonti

Il Centro

IL VERTICE »appuntamento a vuoto
Regione, Provincia e Comune non si presentano all'appuntamento ed esplode la polemica Le clamorose assenze riconducibili all'entrata in scena, in veste di stazione appaltante, di Invitalia
di Roberto Ciuffini L'AQUILA Regione, Provincia e Comune dell'Aquila non partecipano all'incontro sulla ricostruzione delle scuole con il ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti e scoppia la polemica. A PALAZZO CAMPONESCHI. Ieri pomeriggio, a Palazzo Camponeschi, sede del Rettorato, era in programma alle 14.30 una riunione del tavolo sulla ricostruzione dell'edilizia scolastica - partecipato sia dalle istituzioni locali che dai comitati civici Oltre il musp e Scuole sicure, nonché da una rappresentanza degli studenti - con Fioramonti. La riunione era stata fissata da tempo, dal primo ottobre, giorno in cui il ministro, dando seguito all'impegno assunto all'Aquila il 16 settembre in occasione dell'inaugurazione dell'anno scolastico - evento presenziato anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella - aveva convocato a Roma i rappresentanti del tavolo. L'incontro di ieri doveva servire a portare avanti la discussione su come velocizzare le procedure sia per sbloccare i lavori sugli edifici distrutti, quelli in cui la ricostruzione è ancora ferma, sia per completare le verifiche di vulnerabilità sismica su quelli agibili. I presupposti per dar vita a un vertice proficuo e concreto c'erano tutti, anche perché ieri mattina, a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico del Gssi, lo stesso Fioramonti aveva annunciato che a prendere in mano le redini della ricostruzione delle scuole, in qualità di stazione appaltante, sarebbe stata Invitalia: «È arrivata la conferma proprio oggi (ieri, per chi legge)», aveva detto il ministro. «Questa collaborazione renderà più fluido il percorso di finalizzazione degli interventi sugli istituti. Ciò dovrebbe accelerare i percorsi non ancora completati». Poche settimane fa, sempre da parte del Miur, era arrivata inoltre un'altra promessa, quella di assumere nuovi tecnici con incarichi dedicati grazie a uno stanziamento ad hoc di 500mila euro. IL VERTICE DISERTATO. Date queste premesse, grande è stata la sorpresa delle associazioni e dei comitati civici quando hanno dovuto prendere atto dell'assenza non solo del Comune ma anche di Provincia e Regione. Anche se non giustificata, l'assenza del Comune era stata, tuttavia, in qualche modo annunciata dalla fredda reazione che Biondi aveva avuto all'annuncio di Fioramonti sull'entrata in scena di Invitalia. BIONDI: INVITALIA PALLIATIVO. «Non è la soluzione, ma un palliativo», aveva affermato Biondi. «La soluzione sta nell'adozione di norme semplificate, chieste a più riprese, con emendamenti consegnati a mezzo governo e mai presi in considerazione, nonostante le rassicurazioni. Ma non mi arrendo. È stato fatto un piccolo passo in avanti, ma non decisivo. Al ministro Fioramonti consegnerò, per l'ennesima volta, le nostre proposte: tra queste figura anche quella che prevede la proroga al 2022 dell'accordo con Provveditorato e Anac, con il primo a fare da stazione appaltante per alcune scuole, già inserita negli emendamenti sottoposti al governo. La situazione è tutt'altro che ferma, come millantano i cosiddetti comitati. Dopo il nulla cosmico lasciato da chi ci ha preceduto, abbiamo rimesso mano alla situazione scuole, pur tra mille difficoltà, e oggi sono in programmazione interventi per 54 milioni di euro, dei quali 23 in progettazione. Nella nota a Invitalia, avevo chiesto supporto come Centrale di committenza per 36 procedure, dopo che il nostro settore della Ricostruzione dei beni pubblici aveva definito le opere necessarie sugli edifici scolastici di competenza del Comune. È stato stabilito, inoltre, l'ordine di azione rispetto gli affidamenti di verifica dei progetti e dei lavori per la scuola di Bagno Grande e il polo scolastico Torretta-Gignano-Sant'Elia. Altre priorità indicate sono state quelle concernenti le gare per l'appalto dei lavori della direzione didattica Patini, della scuola dell'infanzia San Giovanni Bosco e del polo scolastico di Sassa». Il sindaco Biondi boccia la scelta del governo: non è la soluzione ma si tratta solo di un palliativo

Foto: Il ministro Fioramonti dialoga con Massimo Prosperococco del comitato Scuole sicure (foto da Fb) Un Musp del circolo Rodari e, a destra, l'ex De Amicis