scarica l'app
MENU
Chiudi
08/09/2020

Scuole, a Sora l’edificio si fonde con la didattica

Il Sole 24 Ore - Paola Pierotti

Architettura. Verso la gara d'appalto per il progetto ideato da Renzo Piano e portato avanti da Massimo Alvisi: il complesso si trasforma in polo civico
Pochi giorni e risuonerà finalmente la campanella per le scuole italiane dopo l'interruzione dovuta all'emergenza sanitaria. Contestualmente, riprende quota anche il progetto della scuola sperimentale di Sora (Frosinone) nata nel quadro di interventi del G124, il gruppo di lavoro sulle periferie promosso dal senatore Renzo Piano. Una declinazione concreta di quel "civic center" già previsto nelle linee guida del Miur. «L'intervento si pone come accentratore di attività pubbliche, e come simbolo di sperimentazione didattica e architettonica».

Il concept della scuola lo spiega Massimo Alvisi, partner dello studio romano Alvisi Kirimoto, che firma il progetto architettonico (sulla base dell'idea di Renzo Piano) e che coordina il team. «Tre i livelli distinti: il piano terra sarà aperto alle attività pubbliche e collettive, il primo livello ospiterà le aule e i laboratori, sul piano di copertura ci sarà un luogo di osservazione della città con esperienze sensoriali per gli studenti».

L'idea della scuola innovativa era nata con Renzo Piano già per l'operazione di Sesto San Giovanni, con un team che contava tra gli altri anche Milan Ingegneria e l'educatore Franco Lorenzoni. Ma quel progetto rimase sulla carta. A Sora invece, individuato come uno dei progetti-pilota dei dieci promessi nell'ambito del progetto Casa Italia, l'iter lentamente è avanzato: nel 2018 è stato individuato il lotto e firmato il progetto preliminare, nel 2019 è stato demolito il mattatoio esistente e sviluppato il definitivo, per fine 2020 sarà consegnato l'esecutivo e per i primi mesi del 2021 partirà la gara d'appalto. Sfida aperta a quel punto tra le imprese e il mondo della manifattura per dare concretezza ad una scuola con una struttura interamente in legno (sia i pilastri che le travi e gli impalcati). Importo lavori da 6,8 milioni di euro finanziati dal Ministero dell'Istruzione e da Casa Italia.

« La scuola di Sora è già adatta alle prescrizioni anti Covid - racconta Alvisi - con aule più grandi e corridoi più larghi e spazi flessibili per permettere l'uso promiscuo o alternativo delle aule. Inoltre, gli spazi al piano terra possono essere usati come presidi di sicurezza in caso di sisma o eventi eccezionali, com'è la stessa emergenza sanitaria». La scuola richiama l'immaginario degli edifici giapponesi, «in cui ogni giunto è a vista e facilmente comprensibile: il sistema costruttivo, così come il funzionamento impiantistico è a vista e fa parte del sistema educativo. Ecco che la scuola è un luogo di conoscenza a partire dal manufatto».

Alvisi Kirimoto lavora da tempo al tema dell'architettura scolastica e 13 anni fa ha vinto un concorso a Roma per un polo civico a Grottaperfetta per il quale a luglio sono finalmente partiti i lavori. «Il concept è ancora attuale - racconta - perchè pone al centro dell'edificio un parco e tutte le visuali sono sempre verso il verde. È innovativo per i sistemi di efficienza energetica, l'asilo ad esempio ha una sorta di serra che permette di ottimizzare l'uso degli impianti all'interno degli ambienti e soprattutto di ridurre i consumi. Anche in questo progetto, l'architettura è parte dell'esperienza didattica, attraverso l'uso dei materiali, il tetto, le corti e i patii interni».

Da ricordare che in particolar modo Junko Kirimoto, l'altro partner dello studio romano, è impegnata con Rpbw anche su un altro progetto legato alle scuole: ha collaborato alla definizione degli interiors della Whittle School (una rete di campus in tutto il mondo, ha aperto un anno fa le sedei di Washington e Shenzhen) in affiancamento al team di Renzo Piano. «Un progetto interessante e avvincente, perché si tratta di realizzare un campus dall'asilo fino al liceo, dove tutte le età convivono e si punta a far sì che il mix permetta una maggiore crescita e ricchezza culturale». Anche qui gli spazi sono sobri e leggeri e seguono la logica delle trasparenze multiple.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Foto:

Si tre livelli. -->

Il piano terra della scuola di Sora sarà aperto ad attività pubbliche, al primo aule e laboratori, sul tetto spazio

ad «esperienze sensoriali»