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02/07/2020

Scuolabus, «ora il caso in consiglio»

Il Mattino

All'attacco anche Ciaburri, leader del movimento «Impegno»: «Confermate le zone d'ombra nella gestione amministrativa»
CERRETO SANNITA
Gianluca Brignola
«Riferiremo in consiglio alla prima seduta utile al fine di chiarire ogni singolo aspetto, anche di natura tecnica, di tutta questa vicenda». Così ieri il sindaco di Cerreto Sannita Giovanni Parente del day after dell'avviso di conclusione delle indagini del sostituto procuratore Assunta Tillo che ha coinvolto 9 persone, tra i quali lo stesso Parente, in quegli anni assessore alla polizia urbana, e l'ex primo cittadino Pasquale Santagata. Amministratori, funzionari dell'ente locale e il titolare di una ditta di trasporti indagati per abuso di ufficio, un reato che sarebbe scaturito da irregolarità in alcune delibere adottate da Palazzo Sant'Antonio, per la gestione del servizio scuolabus nel periodo tra il 2013 al 2017.
Secondo l'accusa, in violazione dei principi del buon andamento e dell'imparzialità della pubblica amministrazione, sarebbe stata violata la normativa sugli appalti pubblici vigente all'epoca dei fatti. Ora avranno 20 giorni a disposizione per chiedere di essere ascoltati o produrre memorie o altra documentazione al pubblico ministero che, poi, procederà alle eventuali richieste di rinvio a giudizio o di proscioglimento.
Uno scenario che sempre nella giornata di ieri ha portato le opposizioni a richiedere all'esecutivo di riferire in tempi rapidi nel corso di un'assise cittadina convocata ad hoc sull'argomento che non ha mancato di alimentare il dibattito pubblico del piccolo borgo titernino. Una nota archiviata agli atti del protocollo comunale firmata dai consiglieri Rocco Corvaglia, Vincenzo Borzaro, Remo Meglio de «La svolta» unitamente al capogruppo di «Rinnovamenti» Francesco Trotta. «Abbiamo appreso delle notizie dagli organi stampa - le parole di Corvaglia e Trotta -. Crediamo che sia opportuno portare la discussione tempestivamente nelle sedi deputate. Confermiamo allo stesso tempo piana fiducia nel lavoro della magistratura che deve accertare la rilevanza giuridica dei fatti restando fermi e impregiudicati tutti i principi della Costituzione repubblicana nei quali è il fondamento unico della democrazia a tutti i suoi livelli».
Ma è dall'esterno dei banchi del parlamentino cerretese che è arrivata forse la bordata più forte alla squadra di governo guidata da Parente attraverso un documento redatto dal movimento politico «Impegno per Cerreto» di Gianmariamichele Ciaburri che non ha risparmiato, come già in altre occasioni, dure critiche ai 2 gruppi di minoranza. «Alla luce degli ultimi fatti giudiziari - ha dichiarato Ciaburri - per i quali ci auguriamo un buon esito per gli indagati, riusciamo ad essere poco indulgenti con questa amministrazione e ancor prima con quella precedente. Negli anni abbiamo continuato nel nostro lavoro d'informazione alla comunità, oggi come già negli anni passati quando avevamo preannunciato il dissesto finanziario. Stiamo purtroppo avendo conferme delle zone d'ombra della gestione amministrativa da noi più volte palesata. Per questi motivi gli esponenti del nostro gruppo civico sono stati attaccati duramente dalle 2 ultime amministrazioni. Ci chiediamo per quanto tempo dovremo continua continuare ad essere ancora garantisti? Alla luce di quanto è accaduto chiediamo al sindaco e alla sua maggioranza di farsi da parte nell'interesse del popolo cerretese. Si ridia al corpo elettorale la possibilità di esprimersi liberamente e di rinnovare la classe politica. Ovviamente è inutile dire che l' attività di opposizione vera, fattiva, costruttiva è stata fatta fuori dalla casa comunale dal gruppo impegno per Cerreto. Giacché i 2 candidati alla carica di sindaco Corvaglia per La svolta e Trotta per Rinnovamenti non hanno prodotto alcun risultato utile degno di nota in questi ultimi 4 anni è certamente impensabile iniziare da loro una costruttiva e nuova stagione politica».
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