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14/09/2021

Scuola, sì alla sospensione dei docenti senza green pass

Guida al Diritto - a cura di Andrea Alberto Moramarco

IL QUADRO DELLE DECISIONI
È legittima la sospensione automatica dal lavoro e dalla retribuzione per il personale scolastico sprovvisto di green pass . Ad affermarlo è il Tar Lazio (decreti monocratici nn. 4531 e 4532), per il quale il diritto a non vaccinarsi «non ha valenza assoluta né può essere inteso come intangibile», dovendo «essere razionalmente correlato e contemperato» con gli altri fondamentali interessi pubblici, quali «quello attinente alla salute pubblica a circoscrivere l'estendersi della pandemia» e «quello di assicurare il regolare svolgimento dell'essenziale servizio pubblico della scuola in presenza». Sempre il Tar Lazio (sentenza n. 9404) ha poi ritenuto, respingendo il ricorso del Consiglio dell'ordine degli avvocati di Roma, che la libera pattuizione - nella procedura relativa al reclutamento di 77 avvocati per incarichi di domiciliazione e/o sostituzione in udienza presso gli Uffici del Tribunale della capitale - sia sufficientemente garantita considerato che i professionisti sono liberi di stipulare o meno le singole convenzioni. Vendita forzata, valida l'offerta unica non inferiore a un quarto del prezzo fissato Compensi degli avvocati sotto la lente anche dei giudici civili con la decisione della Cassazione (ordinanza n. 23677), secondo cui in caso di contestazione degli onorari , il legale ha tempo di produrre la documentazione fino alla prima udienza di comparizione delle parti davanti al Tribunale in composizione collegiale . Importante è poi la pronuncia con cui la Suprema corte (sentenza n. 23486) ha ritenuto che nella vendita coattiva immobiliare , effettuata direttamente dal giudice delegato del fallimento, è valida anche l' offerta più bassa , purché non oltre un quarto , rispetto al prezzo fissato nell'ordinanza, dovendo il giudice, in caso di unica offerta, dare conto del fatto che non esiste una seria possibilità di ottenere un prezzo superiore per effetto di una nuova vendita. Si segnalano, inoltre, altre due pronunce di legittimità: per la prima (ordinanza n. 23527) in tema di lavoro, non è dovuta da parte dell'Inail l'indennità per l' invalidità temporanea se l' incidente in servizio con l' auto aziendale è avvenuto in stato di alterazione psicofisica dovuta all'assunzione di stupefacenti ; per la seconda (ordinanza n. 23804) in materia di minori, nel giudizio di divorzio, relativamente al'affidamento dei figli minori con collocazione prevalente presso uno dei genitori, il giudice deve considerare la volontà del minore infradodicenne , espressa in audizione, di vivere con uno di essi, dandone adeguatamente conto in motivazione. No alla custodia cautelare se non c'è collegamento con la criminalità organizzata In ambito penale in primo piano c'è la custodia cautelare con due interventi dei giudici di legittimità. Per il primo (sentenza n. 32593), il divieto di applicazione della custodia in carcere valevole per soggetti condannati a pena inferiore ai tre anni di pena detentiva opera anche nei procedimenti per rapina aggravata , benché rientrante nel catalogo dei reati ostativi, qualora non vi siano collegamenti del condannato con la criminalità organizzata, terroristica o eversiva. Per il secondo (sentenza n. LE SENTENZE IN PILLOLE Decisione FALLIMENTO Corte di cassazione Sezione I civile Sentenza 26 agosto 2021 n. 23486 LAVORO Corte di cassazione Sezione VI civile Ordinanza 27 agosto 2021 n. 23527 32632), la domanda relativa alla riparazione dell'errore giudiziario può comprendere anche quella per la riparazione dell'ingiusta detenzione a titolo di custodia cautelare , senza applicazione del tetto massimo previsto dall'articolo 315 del Cpp, da cui può però trarsi un criterio di massima di quantificazione pro die. Da notare vi sono poi la decisione della Cassazione (sentenza n. 27476) in materia di circolazione stradale, che ha ribadito che se il reato di omicidio stradale non è aggravato dalla guida in stato di ebbrezza o sotto influenza di stupefacenti , deve ritenersi legittima la sola sospensione della patente ; e la pronuncia degli stessi giudici (sentenza n. 32694) in tema di reati tributari, per la quale gli atti idonei a integrare il delitto di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte sono solo quelli di tipo dispositivo di natura materiale o giuridica , e non anche l'omissione del deposito dei bilanci, della presentazione delle dichiarazioni o l'occultamento della contabilità aziendale. Per gli assegni di natalità e maternità è sufficiente il permesso di soggiorno Infine, per il diritto europeo si segnalano la decisione della Grande sezione della corte di giustizia dell'unione europea (causa C-350/20) in materia previdenziale che, bocciando la normativa italiana, ha affermato che i cittadini di Paesi terzi , che soggiornano legalmente in Italia e che sono titolari di un permesso unico di lavoro, hanno diritto a ricevere l'assegno di natalità e di maternità ; e la pronuncia sempre della Corte di Lussemburgo (causa C-790/19) in ambito finanziario, per la quale il reato di riciclaggio di capitali può essere commesso dall' autore dell'attività criminosa che ha generato i capitali di cui trattasi. Contenuto DIRITTO E PROCEDURA CIVILE In caso di vendita coattiva di un immobile, effettuata direttamente dal giudice delegato del fallimento, è valida anche l'offerta per non oltre un quarto rispetto al prezzo fissato nell'ordinanza. Il giudice, in caso di unica offerta, può allora aggiudicare il bene dando conto del fatto che non esistono serie possibilità di ottenere un prezzo superiore con una nuova vendita. Ad affermarlo è la Cassazione accogliendo il ricorso dell'acquirente contro il decreto che annullava l'aggiudicazione di un lotto immobiliare. Il Tribunale aveva aderito al reclamo dei soci illimitatamente responsabili di una snc, i quali contestavano l'aggiudicazione al ribasso. Per la Suprema corte la lettura del Tribunale non è in linea con il potere discrezionale del giudice di riconformare l'offerta, né con il nuovo articolo 572, comma 3, del codice di procedura civile, che apre al prezzo più basso alle suddette condizioni, se non sono state presentate istanze di assegnazione Non è dovuta alcuna indennità da parte dell'Inail per l'invalidità temporanea se l'incidente in servizio con l'auto aziendale è avvenuto in stato di alterazione psicofisica dovuta all'assunzione di stupefacenti. A dirlo è la Cassazione confermando la decisione della corte territoriale che respingeva la domanda del lavoratore volta al conseguimento della rendita e dell'indennità giornaliera per l'inabilità temporanea per le lesioni conseguenti al sinistro stradale, riconducibile a rischio elettivo per la condotta di guida tenuta. Il ricorrente viaggiava, infatti, con 35km/h oltre il limite previsto e dopo aver assunto cocaina. Per approfondire Nelle vendite forzate tagliabile il prezzo base Patrizia Maciocchi Norme e Tributi Plus Diritto 30 agosto 2021 Auto aziendale, l'Inail non copre il sinistro causato da un "rischio elettivo" Francesco Machina Grifeo Norme e Tributi Plus Diritto 30 agosto 2021 Decisione AVVOCATI Corte di cassazione Sezione II civile Ordinanza 31 agosto 2021 n. 23677 MINORI Corte di cassazione Sezione I civile Ordinanza 2 settembre 2021 n. 23804 INGIUSTA DETENZIONE Corte di cassazione Sezione III penale Sentenza 1° settembre 2021 n. 32632 CIRCOLAZIONE STRADALE - Corte di cassazione Sezione IV penale Sentenza 16 luglio 2021 n. 27476 REATI TRIBUTARI Corte di cassazione Sezione VI penale Sentenza 2 settembre 2021 n. 32694 Contenuto In caso di contestazione degli onorari, l'avvocato ha tempo di produrre la documentazione fino alla prima udienza di comparizione delle parti davanti al Tribunale in composizione collegiale. A precisarlo è Cassazione accogliendo il ricorso di un legale in un contenzioso contro una società cliente. Per la Suprema corte non vi è preclusione istruttoria, posto che solo la pronuncia della ordinanza ex articolo 702- ter, comma 3, deve ritenersi la barriera processuale per le nuove prove. Nel giudizio di divorzio, nell'affidamento dei figli minori in via prevalente a uno dei due coniugi il giudice deve considerare la volontà e le aspirazioni del minore infradodicenne espresse in audizione. A precisarlo è la Cassazione accogliendo il ricorso della madre contro la decisione della Corte d'appello di affidare i due figli della coppia in via condivisa a entrambi i genitori, con collocazione prevalente presso il padre. La Suprema corte fa notare come i giudici di merito non hanno tenuto conto delle valutazioni e opinioni espresse dal minore, che aveva manifestato chiaramente la sua volontà di convivere con la madre. I giudici di legittimità ribadiscono che l'audizione del minore infradodicenne, capace di discernimento, costituisce adempimento previsto a pena di nullità, in relazione al quale incombe sul giudice un obbligo di specifica e circostanziata motivazione, tanto più necessaria quando l'età del minore si approssimi a quella dei dodici anni, oltre la quale subentra l'obbligo legale di ascolto. DIRITTO E PROCEDURA PENALE La riparazione dell'errore giudiziario attiene non soltanto ai pregiudizi derivati dalla espiazione della pena definitiva, ma anche a quelli conseguenti alla detenzione a titolo di custodia cautelare subita nel corso del processo. In questo senso la domanda relativa alla riparazione dell'errore giudiziario può comprendere anche quella per la riparazione dell'ingiusta detenzione eventualmente subita, «senza applicazione del tetto massimo previsto dall'art. 315 cod. proc. pen. di 516.456,00 euro stabilito per l'ingiusta detenzione, anche se da tale parametro di riferimento tuttavia può trarsi un criterio di massima di quantificazione pro die ». Ad affermarlo è la Cassazione in relazione alla vicenda di un uomo ingiustamente processato e sottoposto a detenzione per cinque anni, respingendone però la richiesta di una maggiorazione nella liquidazione dei danni. Se il reato di omicidio stradale non è aggravato dalla guida in stato di ebbrezza o sotto influenza di stupefacenti, deve ritenersi legittima la sola sospensione della patente. Se il giudice dispone la revoca, allora lo stesso è tenuto a motivarla ampiamente. A ribadire l'assunto è la Cassazione tornando sull'applicazione dell'articolo 222, comma 2, quarto periodo, del CdS, il cui rigore era stato temperato dalla sentenza della Corte costituzionale 88/2019 che ha consentito al giudice di disporre, in alternativa alla revoca della patente di guida, la sospensione della stessa allorché non ricorra alcuna delle circostanze aggravanti previste dai rispettivi commi secondo e terzo degli articoli sull'omicidio stradale e delle lesioni personali stradali gravi o gravissime. Gli atti idonei a integrare il delitto di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte sono solo quelli di tipo dispositivo di natura materiale, quali sottrazione, distruzione, ecc..., o giuridica, quali creazione di diritti reali, ecc... Non vi rientrano, invece, l'omissione del deposito dei bilanci, della presentazione delle dichiarazioni o l'occultamento della contabilità aziendale. A chiarire questo aspetto è la Cassazione, secondo cui il dato testuale dell'articolo 11 del Dlgs 74/2000 impone di circoscrivere gli «atti fraudolenti» a quelli di natura dispositiva, di natura materiale o giuridica. In sostanza, la condotta deve riguardare beni fisici costituenti la garanzia patrimoniale generica per un'utile esecuzione coattiva. Per approfondire Compensi avvocati, più tempo per produrre le prove in giudizio Francesco Machina Grifeo Norme e Tributi Plus Diritto 31 agosto 2021 Divorzio: nell'affidamento è necessario ascoltare anche il minore infradodicenne Giampaolo Piagnerelli Norme e Tributi Plus Diritto 2 settembre 2021 Errore giudiziario, riparazione estesa alla custodia cautelare Francesco Machina Grifeo Norme e Tributi Plus Diritto 1° settembre 2021 Omicidio stradale, legittima la sola sospensione della patente se non c'era stato di ebbrezza Domenico Carola Norme e Tributi Plus Diritto 1° settembre 2021 L'occultamento della contabilità non è sottrazione fraudolenta Laura Ambrosi, Antonio Iorio Norme e Tributi Plus Diritto 3 settembre 2021 P C Decisione MISURE CAUTELARI Corte di cassazione Sezione I - Sentenza 1° settembre 2021 n. 32593 AVVOCATI Tar Lazio - Sezione 3 quater - Sentenza 27 agosto 2021 n. 9404 SCUOLA Tar Lazio - Sezione III- bis Decreti monocratici 2 settembre 2021 n. 4531 e n. 4532 RICICLAGGIO Corte di giustizia dell'Unione europea Sezione II - Sentenza 2 settembre 2021 Causa C-790/19 Contenuto In tema di misure cautelari personali, il divieto di applicazione della custodia in carcere valevole per soggetti condannati a pena inferiore ai tre anni di pena detentiva, opera anche nei procedimenti per rapina aggravata, benché rientrante nel catalogo dei reati ostativi, qualora non vi siano collegamenti del condannato con la criminalità organizzata, terroristica o eversiva. Il relativo onere della prova grava sull'istante, trattandosi di un fatto positivo a vantaggio del condannato, ma l'insussistenza di detti collegamenti può essere implicitamente dedotta dalle modalità della condotta o dalla personalità degli autori. Ad affermarlo è la Cassazione accogliendo il ricorso di un'indagata minorenne, raggiunta da cautela carceraria in quanto gravemente indiziata del reato di concorso in rapina aggravata, la quale si era vista respingere dal Tribunale della libertà dei minori la richiesta di sostituzione della massima misura di rigore con una meno gravosa, in ragione della natura ostativa, ex articolo 4- bis dell'ordinamento penale, del reato per il quale era stata condannata, anche se a pena inferiore a tre anni. DIRITTO AMMINISTRATIVO In tema di compensi in favore degli avvocati, «la regola è data dalla libera pattuizione mentre l'eccezione (in caso ossia di mancato accordo tra le parti) dal rispetto dei minimi tariffari (DM n. 55 del 2014)». Ad affermarlo è il Tar Lazio respingendo il ricorso del Consiglio dell'ordine degli avvocati di Roma nei confronti dell'Inps per un avviso relativo al reclutamento di 77 avvocati per incarichi di domiciliazione e/ o sostituzione in udienza presso gli Uffici del Tribunale di Roma. La tariffazione prevedeva 250 euro per le domiciliazioni; 80 euro per le sostituzioni, «nonché 105 euro per cause superiori alle 25». Per Coa il bando violava l'articolo 13, comma 6, della legge professionale nella parte in cui, nel fissare i compensi, non rispettava i tariffari minimi previsti. Per i giudici, invece, nel caso specifico la «libera pattuizione» è sufficientemente garantita considerato che i professionisti sono liberi di stipulare o meno le singole convenzioni. Il diritto a non vaccinarsi «non ha valenza assoluta né può essere inteso come intangibile», dovendo «essere razionalmente correlato e contemperato con gli altri fondamentali, essenziali e poziori interessi pubblici», quali «quali quello attinente alla salute pubblica a circoscrivere l'estendersi della pandemia» e «quello di assicurare il regolare svolgimento dell'essenziale servizio pubblico della scuola in presenza». Con questa perentoria affermazione il Tar Lazio ha respinto le istanze di alcuni docenti e dell'Anief che chiedevano la sospensione dei provvedimenti adottati dal ministero dell'Istruzione relativi alla disciplina obbligatoria di certificazione anti Covid-19 da parte del personale scolastico. I giudici amministrativi hanno perciò confermato la validità della normativa che prevede l'automatica sospensione dal lavoro e dalla retribuzione da parte del personale sprovvisto di green pass. DIRITTO COMUNITARIO E INTERNAZIONALE È conforme al diritto europeo la normativa nazionale che prevede che il reato di riciclaggio di capitali possa essere commesso dall'autore dell'attività criminosa che ha generato i capitali di cui trattasi. L'autore del reato principale, pertanto, può essere imputato anche del delitto di riciclaggio. A dirlo è la Corte di giustizia dell'unione europea stabilendo un principio importante in tema di prevenzione dell'uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo. Nel caso di specie, si trattava di evasione fiscale commessa in Romania. Per approfondire Il divieto di custodia cautelare sotto i tre anni vale anche per i reati ostativi se il condannato dimostra di non avere collegamenti con la criminalità organizzata Aldo Natalini Norme e Tributi Plus Diritto 3 settembre 2021 Equo compenso, il Tar Lazio frena: nella Pa serve flessibilità Francesco Machina Grifeo Norme e Tributi Plus Diritto 1° settembre 2021 Scuola: Tar Lazio, ok sospensione automatica docenti senza green pass Francesco Machina Grifeo Norme e Tributi Plus Diritto 2 settembre 2021 Corte Ue: per chi evade il fisco scatta anche l'autoriciclaggio Valerio Vallefuoco Norme e Tributi Plus Diritto 2 settembre 2021 Decisione LAVORO Corte di giustizia dell'Unione europea Grande sezione Sentenza 2 settembre 2021 - Causa C-350/20 Contenuto I cittadini di Paesi terzi, che soggiornano legalmente in Italia e che sono titolari di un permesso unico di lavoro, hanno diritto a ricevere l'assegno di natalità e di maternità anche se non titolari dello status di soggiornanti di lungo periodo. A deciderlo è la Corte di giustizia dell'Unione europea che, interpellata in via pregiudiziale dalla Corte costituzionale, ha così bocciato le norme italiane che limitano la concessione degli assegni di natalità e di maternità solo ai cittadini di Paesi terzi che sono soggiornanti di lungo periodo. I giudici europei hanno fornito perciò la corretta interpretazione dell'articolo 12 della Direttiva 2011/98. Per approfondire Natalità e maternità, per gli assegni basta il permesso di soggiorno Marina Castellaneta Norme e Tributi Plus Diritto 2 settembre 2021 N on è dovuta da parte dell'Inail l'indennità per l' invalidità temporanea se l' incidente in servizio con l' auto aziendale è avvenuto in stato di alterazione
Gli atti idonei a integrare il delitto di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte sono solo quelli di tipo dispositivo di natura materiale o giuridica