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28/07/2020

Scuola Martiri, tutto da rifare Il Comune scarica l’impresa

Corriere Adriatico

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Cantiere fermo da mesi, risolto il contratto con la ditta. Serve una nuova gara d'appalto
IL RESTYLING
JESI Via alla risoluzione del contratto per i lavori di ristrutturazione della primaria Martiri della Libertà, arenatisi e bloccati da mesi. Tanto che la scuola, che sarebbe dovuta tornare in via Asiago già a settembre dello scorso anno, da due anni vaga per altri plessi, prima divisa fra tre differenti istituti e quartieri e ora, con la ripresa delle lezioni, con ogni probabilità sistemata provvisoriamente fra il Mestica e l'ex tribunale in centro storico. Il Comune ha dato ora via libera alla risoluzione dell'accordo con la ditta che si era aggiudicata l'appalto.
La ristrutturazione
Il primo passo per poter riprendere possesso del cantiere, fermo da mesi, e riaffidare la parte restante dei lavori incompiuti con una nuova gara d'appalto. La ristrutturazione, per poco più di 442 mila euro coperti da un finanziamento del Ministero dell'Istruzione, riguarda lavori di adeguamento strutturale e antincendio. Si legge nel via libera degli uffici alla risoluzione che «la ditta appaltatrice ha diritto soltanto al pagamento delle prestazioni relative ai lavori, servizi o forniture regolarmente eseguiti, decurtato degli oneri aggiuntivi derivanti dallo scioglimento del contratto e fermo restando il pagamento delle penali». Comunicata ora alla ditta la risoluzione, l'Amministrazione comunale fisserà, con preavviso di venti giorni, la data del sopralluogo nel quale formalizzare quale sia lo stato di consistenza dei lavori già eseguiti e procedere all'inventario di materiali, macchine e mezzi d'opera nonché per la presa in consegna del cantiere. «Siamo al contenzioso per estromettere la ditta a cui era stato affidato l'appalto- era stato l'ultimo aggiornamento in merito dell'assessore ai lavori pubblici Roberto Renzi - l'impresa ha purtroppo trovato mille difficoltà nella gestione dell'intervento. Si è passati per una prima fase in cui una cessione di azienda sembrava potesse permettere di condurre in porto il tutto ma poi i lavori sono andati via via rallentando, fino a sospenderli di fatto». Un appalto travagliato, con una variante di progetto approvata nell'estate 2019, le riserve con le quali la ditta ha accolto vari stati di avanzamento dei lavori, le sospensioni e le mancate riprese del cantiere davanti agli ordini di servizio del Comune.
Niente accordo
«La ditta- spiegano gli uffici- ha affermato di non essere in grado di procedere con le lavorazioni in cantiere a causa di carenze del progetto esecutivo e di mancanza del nuovo prezzo, a suo dire necessario, per contabilizzare le fasciature metalliche previste nel progetto». Obiezioni che il Comune ha considerato «infondate». Mancato anche l'accordo bonario, che l'azienda non ha accettato, la strada è la risoluzione. Con una scuola che intanto da due anni cerca pace e di ritrovare la propria casa naturale, che comunque non sarà pronta prima del 2021 inoltrato. La primaria da settembre ripartirà, nonostante la contrarietà di buona parte di genitori e insegnanti, dalle sedi provvisorie del Mestica e di Palazzo Carotti.
Fabrizio Romagnoli