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21/05/2021

Scuola IV Marine, caccia ai fondi «C’è chi vuole mistificare la realtà»

QN - Il Resto del Carlino

«Ogni giorno c'è chi getta ombre sull'operato della giunta. Si può comprendere la volontà di apparire a tutti i costi sui giornali, nel tentativo di sembrare più intelligenti e più capaci, ma certe affermazioni rivelano solo un subdolo tentativo di mistificare la realtà». Interviene l'assessore al lavori pubblici, Ermanno Carassai, sul caso della nuova scuola IV Marine, dimenticata nel piano delle opere pubbliche e inserita ieri in tutta fretta dall'amministrazione, che si è vista costretta a convocare un consiglio comunale d'urgenza per stare nei tempi (la scadenza sarà proprio il 21 maggio, domani) utili a partecipare a un bando ministeriale per accedere a finanziamenti pubblici. «Contrariamente a quanto affermato - dice Carassai - il progetto preliminare della scuola venne fatto predisporre dalla giunta Mobili, che lo approvò con delibera numero 301 del 2011 e lo inserì nel programma triennale 2011-2013 per un importo di 1.600.000 euro. Solo nel 2015, l'ufficio tecnico lo rielaborò e la giunta Corvatta lo approvò con delibera numero 100 del 2015, allo scopo di partecipare a un bando regionale, con l'impegno di procedere successivamente all'adeguamento del piano triennale delle opere pubbliche. Come noto, la struttura non venne finanziata con i fondi regionali e mai inclusa nelle priorità della giunta Corvatta, che l'ha lasciata nel cassetto per i restanti due anni di mandato del centrosinistra». I progetti che cita Carassai sono diversi: quello di Mobili costava 1.600.000 euro, quello di Corvatta 995.000 euro, cinque aule nel primo, tre nel secondo. Ma è quello di Corvatta che la giunta Ciarapica ora ripesca per tentare di partecipare al bando ministeriale, salvo poi accorgersi, in ritardo, che la scuola nel piano degli interventi previsti non c'è. «La modifica al piano triennale 2021-2023, portata all'attenzione del consiglio comunale - ammette Carassai - si rende necessaria per partecipare al bando». Un passaggio che in realtà l'amministrazione affronta dopo l'intervento di Dimitri Papiri (Kleos), che fa rilevare l'assenza della struttura dalla lista delle opere programmate, condizione sine qua non per partecipare al bando. Da lunedì scorso è corsa contro il tempo per rimediare e ieri sera il consiglio comunale si è riunito d'urgenza per modificare il piano delle opere pubbliche. l. c. © RIPRODUZIONE RISERVATA