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11/03/2021

Scuola, il ministro: “Insieme contro la povertà educativa”

La Repubblica

La presentazione del bando per il terzo settore
Bianchi: "La questione meridionale non è un problema del Sud ma di tutto il Paese"
«Le diseguaglianze c'erano già prima della pandemia, ma oggi sono diventate insostenibili. Abbiamo dinanzi un Paese da ricostruire e la scuola deve essere al centro». Il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi interviene così alla presentazione di un bando per le comunità educanti per la creazione di reti su tutto il territorio nazionale con il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati e del cosiddetto terzo settore. Un bando nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile (20 milioni di euro), perchè «la povertà educativa - spiega il ministro - nasce dalla povertà materiale e la reitera, la conferma. Un circuito da rompere, dunque» in particolare su territori, come quello napoletano, campano, meridionale, che fanno i conti con la crescita costante delle famiglie in difficoltà economiche o in povertà assoluta. «Bisogna dare una risposta alla crisi, ma sin da subito» dice Marco Rossi Doria, vicepresidente dell'associazione "Con i bambini", preceduto, nella presentazione del bando, dal presidente di Fondazione con il Sud Carlo Borgomeo. Un appuntamento nel corso del quale il ministro per l'istruzione ha sottolineato come «la Fondazione per il Sud abbia riproposto all'attenzione nazionale una questione meridionale che non è un problema del Sud ma di tutto il Paese». E poi ha parlato dei disagi dei ragazzi, e del futuro delle scuole. «I nostri ragazzi stanno affrontando oggi una condizione che forse i loro bisnonni si erano trovati a vivere. Ma ne stiamo uscendo: siamo all'ultima curva». Estenuati da quest'anno di pandemia, dopo il quale, afferma Bianchi, «abbiamo un Paese da ricostruire. La funzione civica della scuola è un punto di riferimento per tutti. La pandemia ha esasperato le situazioni più critiche, e qui abbiamo il più alto tasso di dispersione scolastica d'Europa. Bisogna costruire una comunità educante, fare un patto di comunità tra quanti assumono la responsabilità di costruire una comunità civile». Non sono cose che si improvvisano, né che possono essere lasciate allo spontaneismo individuale. «L'inderogabile dovere della solidarietà - continua il ministro - richiede una solidarietà competente, capace, organizzata, strutturata. E allora il terzo settore deve essere struttura portante della vita collettiva della Repubblica».
Obiettivo cui puntano, parallelamente, le azioni di Borgomeo e Rossi Doria. Che trovano in Bianchi un alleato importante: «Le disuguaglianze minano la democrazia e allora questo bando -sottolinea Bianchi - viene al momento giusto. L'obiettivo è costruire una comunità educante». Soprattutto dove «la pandemia ha messo in evidenza le fragilità, via via esasperate. Dobbiamo agire per dare un futuro ai nostri ragazzi, in un momento durissimo». E la scuola, chiosa Rossi Doria, «ce la fa se si allea».

Foto: kIl ministro Patrizio Bianchi