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14/01/2020

Scuola Gigli, l’annuncio del sindaco: «Dopo l’estate la partenza dei lavori»

Corriere Adriatico

Bravi impegnato anche a risolvere il caso palas: «Pronto un nuovo bando per sbloccare la situazione»
GLI OBIETTIVI
RECANATI È appena iniziato il nuovo anno ma già per l'amministrazione comunale è tempo di accelerare per portare a compimento procedure di opere o ultimare interventi già programmati. Tra gli obiettivi dell'immediato la definizione del progetto per avviare i lavori per la nuova scuola Gigli - che gode già del finanziamento - dopo la demolizione della vecchia struttura.
La posizione
In merito il sindaco Antonio Bravi spiega: «Per la Gigli stiamo procedendo con i tempi previsti, selezionando il verificatore visto che si tratta di un progetto superiore al milione di euro e quindi va sottoposto a verifica. Ci sarà una selezione pubblica per individuare il tecnico che dovrà effettuare la verifica e, superata questa fase, andremo all'approvazione del progetto definitivo per poi andare avanti con la gara d'appalto nella quale le offerte dovranno essere fatte tenendo conto del progetto definitivo e con all'interno l'offerta dell'esecutivo. Proprio per questo daremo un congruo margine di tempo affinché le imprese che decideranno di partecipare possano fare un'elaborazione tecnica non proprio trascurabile. Probabile quindi che si possa partire subito dopo l'estate con le opere una volta completato l'iter burocratico. Va ricordato che con i 5 milioni di euro di finanziamento potremo anche realizzare la sistemazione esterna di via del Donatore e garantire la riapertura di via Alle Fonti. I tempi tecnici per avere la nuova Gigli sono stati quantificati in circa un anno e mezzo per cui, se non ci saranno intoppi, per settembre 2022, con l'avvio del nuovo anno scolastico, la nuova scuola sarà operativa». L'altra struttura che invece è attualmente inutilizzabile è il palazzetto dello sport visto che per l'ampliamento e la ristrutturazione sono ben tre le ditte che hanno rinunciato e quindi l'iter è necessariamente ripartito con un nuovo progetto e quindi la necessità di procedere con un nuovo bando di gara. Sulla questione il primo cittadino ricorda come «la prima impresa assegnataria non è stata in grado di realizzare l'intervento mentre le altre due che sarebbero dovute subentrare hanno preferito rinunciare visto che i margini erano troppo esigui».
La gara
Chiarisce ancora il sindaco Bravi: «Non ci è rimasto altro che ripartire con una nuova gara d'appalto, modificando alcuni parametri, per evitare ciò che si è verificato nella prima gara. Di fatto alcuni parametri che erano stati concordati con il Coni hanno fatto sì che alcune offerte fossero sbilanciate con ribassi eccessivi e certo percentuali del 25% su quel tipo di intervento non consentono la fattibilità. Per questo verrà dato un maggior peso nei punteggi, valutati aspetti della brevità dei tempi e massimo ribasso. Il nuovo progetto è già stato trasmesso al Coni e quindi il prossimo mese di febbraio dovremmo uscire con il nuovo bando. Indicativamente i tempi di esecuzione dell'intervento richiederanno sei mesi per cui il PalaCingolani potrebbe essere disponibile per le società entro novembre».
Le procedure
Il 2020, come sollecitato da più parti, dovrebbe essere anche l'anno per attivare le procedure per il rilancio del centro storico dove da anni le attività commerciali stanno soffrendo e il cuore della città si sta spopolando non solo di esercizi ma anche di residenti. Si tratta di un problema di non facile soluzione ma su cui si dovrà iniziare a mettere mano pur tenendo conto che a Recanati, come in centri simili, la questione degli affitti pesa e non poco. Non possono certo bastare gli incentivi, come fatto negli ultimi anni e va messa in atto una politica basata su sistemi diversi. Su questo il sindaco spiega: «Servono sistemi diversi, più qualificati sotto l'aspetto del contenuto e quindi ci si dovrà affidare ad una società capace di proporre un piano di rilancio delle politiche finalizzate allo stesso obiettivo. Dare qualche migliaio di euro ad un commerciante è come una goccia d'acqua in mezzo al mare».
Gabriele Magagnini
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