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19/05/2021

Scuola dimenticata, è corsa contro il tempo

QN - Il Resto del Carlino

CIVITANOVA di Lorena Cellini La giunta dimentica di inserire nel piano delle opere pubbliche il progetto della nuova scuola materna nel rione IV Marine e adesso è costretta a fare una corsa contro il tempo per rimediare, perché questa è la condizione sine qua non per poter partecipare al bando ministeriale che mette a disposizione finanziamenti destinati all'edilizia scolastica (asili nido o scuole dell'infanzia) e che scade fra pochi giorni, il 21 maggio. È stata convocata per questa mattina dal presidente del consiglio comunale Claudio Morresi, e con la formula dell'urgenza, la conferenza dei capigruppo consiliari per calendarizzare prima possibile la seduta in cui bisognerà votare la modifica alla programmazione delle opere pubbliche con l'inserimento nella lista della scuola IV Marine, un progetto dal costo di 995.000 euro. La correzione obbligatoria che Dimitri Papiri (lista Kleos) aveva anticipato, criticando l'amministrazione comunale, accusata di essersi dimenticata della scuola IV Marine, esclusa dal piano delle opere che la giunta prevedeva di realizzare entro l'anno e che è stato approvato il 31 marzo scorso in Consiglio. I passaggi che hanno portato alla frettolosa conferenza dei capigruppo di oggi cominciano l'11 maggio, quando la giunta tira fuori dai cassetti un progetto esecutivo, predisposto e approvato dall'amministrazione Corvatta il 30 marzo del 2015 (delibera 100). In quel momento nelle casse di Palazzo Sforza non c'erano somme sufficienti per finanziare l'intervento e il Comune tentò di accedere a bandi regionali con risorse a fondo perduto, ma non se ne fece niente. Nel 2017 si insedia Ciarapica. Del progetto nessuno parla più fino a qualche giorno fa. L'11 maggio viene riesumato e portato in giunta con l'obiettivo di votare la partecipazione al bando per fondi statali per ristrutturazione o realizzazione di edifici scolastici. Il tempo stringe perché la documentazione va inoltrata entro il 21 maggio. Papiri pone la questione del mancato inserimento del progetto nella programmazione delle opere pubbliche, prescrizione indispensabile per partecipare al bando, e a Palazzo Sforza accelerano con la richiesta a Morresi di provvedere alla convocazione d'urgenza per provare a rientrare nei tempi e riuscire a predisporre il dossier da inoltrare a Roma entro il 21 maggio. Il progetto non è cambiato di una virgola rispetto a quello approvato nel 2015, anche nei costi, e questo significa che dopo sei anni nemmeno il prezziario è stato aggiornato con il costo complessivo indicato in 995.000 euro così suddivisi: 856.207 euro a base d'asta (di cui 13.500 euro per la sicurezza), 85.620 euro di Iva, 35.000 euro di spese tecniche, 17.124 euro di incentivi all'ufficio tecnico, 1.048 euro di imprevisti ed economie. © RIPRODUZIONE RISERVATA