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09/11/2018

Scuola D’Annunzio, ipotesi corruzione

Il Centro

»l'inchiesta sul comune celano
Indagato l'amministratore della società costruttrice per l'acquisto di finestre da una ditta vicina a un amministratore
di Roberto Raschiatore CELANO Vira decisamente sulla nuova scuola Gabriele D'Annunzio l'inchiesta su presunte irregolarità negli appalti al Comune di Celano. Nel registro degli indagati, con l'accusa di corruzione, è stato iscritto l'amministratore (in corso di identificazione) della società Apulia srl incaricata di costruire l'edificio scolastico lì dove si trovava lo stadio comunale Bonaldi. Secondo l'accusa della Procura di Avezzano, la ditta in questione «indebitamente retribuiva pubblici funzionari del Comune di Celano acquistando, su loro indicazione, le finestre cui dotare l'immobile, vendute da una società di Avezzano». Società quest'ultima, sempre stando alle accuse, gestita dal parente di un amministratore comunale. E proprio nella sede della ditta marsicana e in quella pugliese dell'Apulia srl, ieri mattina i carabinieri agli ordini di Edoardo Commandè , maggiore che dirige il nucleo investigativo dell'Aquila, hanno provveduto all'acquisizione delle fatture relative alla fornitura di finestre per la scuola D'Annunzio. Documentazione da esaminare e che la Procura ritiene indispensabile per avere «un'ulteriore prova delle condotte criminose denunciate». Il campus scolastico D'Annunzio di Celano, inaugurato un anno fa, ospita circa 450 alunni delle elementari. L'edificio su due piani è costato tre milioni e 300mila euro e si compone di 23 aule e 7 laboratori. L'edificio è stato costruito dalla ditta Apulia di Gravina di Puglia con prefabbricati in cemento armato e legno lamellare. E di recente Legambiente l'ha inserito tra le prime dieci scuole d'Italia nell'ambito del report annuale "Ecosistema scuola" per quanto riguarda bellezza, efficienza e sicurezza. La ditta Apulia, nell'estate 2017, era stata toccata da un'inchiesta, sfociata in dodici arresti, su un presunto sistema corruttivo di pubblici ufficiali volto all'alterazione delle procedure di affidamento di opere pubbliche nel settore degli appalti. L'inchiesta di Celano, nata in seguito a una raffica di esposti in Procura, punta ad accertare possibili illeciti nella gestione di appalti e nell'affidamento di incarichi da parte di amministratori comunali. Un'inchiesta che ha portato a una serie di blitz dei carabinieri nel municipio di piazza IV Novembre e a tensioni nella maggioranza consiliare, culminate con il siluramento dell'assessore Eliana Morgante .

Foto: La scuola D'Annunzio in via Granatieri di Sardegna

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