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21/04/2021

“Scudo penale per il Recovery Fund” la proposta De Luca scatena i 5 Stelle

La Repubblica - Conchita Sannino

la regione
Disegno di legge per l'immunità a chi gestirà i fondi Ciarambino: "Se il buongiorno si vede dal mattino..."
Un conto era «semplificare» e «modernizzare», proponendo una riforma dell'abuso di ufficio e delle procedure contro i ricorsi blocca-appalti. Un altro, precostituirsi «lo scudo dell'immunità» per le opere e le scelte di chi «gestirà sul territorio i progetti a sei zeri» del Recovery Fund. È sempre più lontana l'ipotesi di tregua tra il presidente De Luca e la capogruppo M5s Valeria Ciarambino, anche vicepresidente dell'assemblea. E ora, a ridosso del prossimo tavolo per le amministrative, torna a infuocarsi il clima. Intorno a quelle due righe che spuntano nell'articolo 2 della proposta di legge voluta dal presidente, relativamente alla cancellazione dell'abuso di ufficio.
Eccole: «Il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio non è punibile ai sensi dell'articolo 323 del codice penale» per condotte espletate nell'ambito di attività connesse «alle procedure di spesa relative ai contributi del Recovery Fund» e ai «procedimenti finanziati con i fondi del Nex Generation Eu».
Il testo rilancia in fondo un'antica battaglia del governatore, in due concetti. Via i ricorsi blocca-gare, la norma prevede che le imprese eventualmente danneggiate siano lautamente risarcite, dopo.
E via all'abuso di ufficio, «salvo casi di premeditazione», cioè tranne che nei casi di scenari corruttivi. Ma stavolta c'è di più. «Con una seduta lampo la IV Commissione Trasporti e Lavori pubblici ha avviato l'esame del disegno di legge, a firma del governatore De Luca, che punta a istituire lo scudo penale per chiunque gestirà i fondi Recovery e Next Generation Eu - denuncia Ciarambino - tutto sbandierato come una misura di semplificazione, ma si introduce un regime di impunità per il reato di abuso di ufficio in relazione a tutte le procedure adottate» sulle risorse in arrivo dall'Europa». Aggiunge la vicepresidente dell'assemblea: «Piuttosto che preoccuparsi della qualità e dell'efficacia della spesa dei fondi, potenziando uffici e formando il personale, la prima misura proposta è lo scudo penale».
Tanta premura, aggiunge, potrebbe essere spesa su altri fronti. «Da mesi - ricorda la capogruppo 5S - chiediamo al governatore un impegno a riorganizzare uffici e dipartimenti, acquisendo le competenze che mancano, così da farci trovare pronti, e spendere bene ogni singolo euro per cambiare il volto della nostra regione. Inconcepibile poi che non ci sia ancora stato in consiglio regionale alcun confronto sul Recovery Fund. Siamo pronti a discutere di semplificazione, necessario ridurre i tempi per l'esecuzione delle opere, ma non possiamo accettare che diventino il pretesto per introdurre scudi. D'altra parte non possiamo non rilevare la perfetta sintonia tra De Luca e Salvini. Che, nelle stesse ore, torna a chiedere la sospensione del Codice degli appalti fino al 2026».

Vincenzo De Luca

In regione la IV commissione consiliare ha avviato l'esame del disegno di legge, a firma De Luca, per istituire uno scudo penale per chi gestirà i fondi Recovery e Next generation Eu

Foto: kVia Santa Lucia La sede della Regione